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Per la prima volta nella storia del Teatro alla Scala, Domenico Dolce e Stefano Gabbana portano una sfilata di moda sul suo palcoscenico

Per la prima volta nella storia del Teatro alla Scala, Domenico Dolce e Stefano Gabbana portano una sfilata di moda sul suo palcoscenico.

La sfilata di Alta Moda di Dolce&Gabbana sul Palcoscenico del Teatro alla Scala a pochi minuti dall’inizio

Per la prima volta il palco della Scala di Milano ha ospitato una sfilata di alta moda:

è la linea di haute couture di Dolce&Gabbana, che è stata presentata al Piermarini il 31 gennaio. Non è la prima volta che Dolce e Gabbana presentano le loro creazioni più esclusive nel tempio della lirica: il debutto alla Scala è di un anno fa, ma allora la sfilata si tenne nel foyer Toscanini, mentre questa volta la passerella si dovrebbe snodare dal corridoio di platea al palco, passando sopra la bocca dell’orchestra.

Ad accompagnare le uscite delle modelle, una colonna sonora firmata Giacomo Puccini, registrata e non suonata dal vivo. L’intrattenimento musicale è invece affidato agli studenti dell’Accademia, che si sono esibite subito dopo il defilè.

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Piange Domenico Dolce. Si commuove Stefano Gabbana. È al settimo cielo Alexander Pereira. Applaudono tutti. Standing ovation di cinque minuti sul palco della Scala. Non in platea, ma lassù dove raccolgono la gloria gli artisti, i musicisti. La magia del teatro ha creato qualcosa di unico e mai realizzato prima. Anziché un’opera, una sfilata: le seggiole d’oro e velluto disposte a cerchio sul palco, al centro ancora una fila.

Quello dei due stilisti con il Piermarini è un rapporto che si sta facendo sempre più stretto: da anni sostengono gli studi di 20 allievi della scuola di ballo dell’accademia, hanno allestito gli ornamenti floreali del palco reale per la serata inaugurale del 7 dicembre scorso, decorato l’albero di Natale nel foyer e, soprattutto, da poco più di un mese sono entrati alla Scala come fondatori sostenitori del teatro, ruolo per il quale, secondo lo statuto scaligero, è richiesto il versamento di 600 mila euro in un periodo non inferiore ai 5 anni.

 «La scelta di diventare fondatori sostenitori del Teatro alla Scala di Milano – hanno spiegato Domenico Dolce e Stefano Gabbana in un comunicato – è stata la naturale evoluzione di un rapporto ormai consolidato, un gesto d’amore e di riconoscenza a un’istituzione simbolo della cultura italiana in tutto il mondo. Siamo felici di poter dare il nostro supporto, di poter contribuire alla valorizzazione di un simbolo insostituibile di arte e cultura»

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Sempre la stessa sera, ecco al Teatro alla Scala il concerto diretto da Bernard Haitink che ha guidato l’orchestra del teatro nell’esecuzione di Ein deutsches Requiem op. 45 di Johannes Brahms.