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La storia dei diavoli sul Duomo “costruiti” da Visconti

Diavoli sul Duomo,Nel 1386, tutto d’un tratto, il signore di Milano Gian Galeazzo Visconti decide di voler costruire una cattedrale a Milano. Immediatamente inizia a prendere accordi con l’arcivescovo Antonio da Saluzzo, si offre di regalare alla nascente Fabbrica del Duomo le sue cave di Candoglia, vicino a Verbania, da cui si estrae il marmo rosato che caratterizza il simbolo di Milano

Pochi giorni prima che Visconti si buttasse nella costruzione del Duomo, Satana aveva fatto visita al signore di Milano, svegliandolo con rumore di zoccoli e odore di zolfo. “Voglio portarmi la tua anima all’inferno. A meno che tu non costruisca una chiesa piena di immagini del signore del male“. Una richiesta che sembra assurda, ma di fronte all’alternativa, Visconti non ha molta scelta.

diavoli duomo di milano

Gli architetti iniziarono a posizionare nella parte alta del tetto i primi mostri, oggi sono circa 96 tra gongola e doccioni sporgenti dalle sembianze demoniache, sorretti a volte da altrettante figure demoniache. Il povero signore di Milano però, non riuscì a vedere la sua cattedrale completata, in quanto morì poco dopo aver dato il via ai lavori, nel 1402.

Per chi non sapesse cosa siano i gargolla o garguglia ( gargoyle, all’inglese) sono la parte terminale dello scarico dei canali di gronda delle coperture dei tetti di palazzi e chiese medievali. A volte sono semplici sporgenze, senza alcuno scopo se non quello decorativo .