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 Università: Politecnico e Bocconi nella top ten mondiale
I laureati della Bocconi, quelli che guadagnano di più

Milano centro della formazione universitaria nel mondo, con il Politecnico e la Bocconi in evidenza rispettivamente per l’insegnamento di Arte e design e Business e management: è quanto certifica la sesta edizione dei QS World university rankings per materie (topuniversities.com) che analizza il valore della formazione agli studenti in 42 discipline.

Harvard e il Mit dominano a livello internazionale, primeggiando in 24 discipline e ottenendo il primo posto in dodici discipline ciascuna.

Ma il risultato più alto raggiunto dall’Italia è milanese.

Ed è il decimo posto guadagnato due atenei cittadini che ottengono anche altri buoni piazzamenti.

L’università degli Studi di Milano si piazza al 47esimo posto per i suoi corsi di Veterinaria, ma nella classifica figurano anche l’università Vita-Salute San Raffaele e Milano-Bicocca.

In totale sono stati classificati 34 Atenei italiani.

I risultati. Il Politecnico di Milano con Arte & Design e la Bocconi con Studi in Business & Management sono dunque della top ten.

Ma la Bocconi è anche 17esima per Economia e 28esima per Contabilità & Finanza, mentre il Politecnico di Milano si posiziona anche al 14esimo posto per Ingegneria civile, al 15esimo posto per Architettura e al 18esimo per Ingegneria meccanica. Inoltre, ottiene altri due piazzamenti tra le top 50 in Ingegneria elettronica (43esimo) e Scienza computazionale (48esimo) oltre ad altri sette piazzamenti nel ranking.

La ricerca. Per realizzare la classifica sono stati interpellati 76.798 accademici e 44.426 datori di lavoro. Hanno espresso la loro opinione su quali siano i migliori atenei nelle 42 discipline e sono state analizzati 28,5 milioni di working paper di ricerca e più di 113 milioni di citazioni tratte dal database Scopus/Elsevier sugli articoli di pubblicazioni riguardanti la ricerca.


Le altre discipline al Top.

Nei piani alti della classifica Qs anche altri atenei italiani, come La Sapienza (15/ma al mondo per Archeologia), mentre l’università di Bologna Alma Mater é la più rappresentata, classificandosi in 33 discipline.

Ottengono piazzamenti tra le prime 50 al mondo anche il Politecnico di Torino e l’European University Institute di Fiesole.

La Sapienza di Roma si classifica in 31 delle 42 discipline, ottenendo il miglior risultato in Archeologia (15esima al mondo) e in Fisica e Astronomia (32esimo). Bologna Alma Mater è la più rappresentata, classificandosi in 33 discipline su 42. Il miglior risultato è il 36esimo posto in Archeologia seguito dal 48esimo posto in Veterinaria.

Tra le altre università italiane che ottengono piazzamenti tra le prime 50 al mondo ci sono anche il Politecnico di Torino, 37esimo per Ingegneria Civile, 40esimo per Ingegneria Elettronica e 50esimo per Architettura, l’European University Institute é 44esimo per Scienze Politiche & Studi Internazionali.


I laureati della Bocconi, quelli che guadagnano di più

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Sono milanesi le università con il più alto numero di laureati ben retribuiti.

La ricerca è stata condotta dalla neonata società di benchmarking retributivo, Job Princing, che ha comparato ben diecimila buste paga di laureati provenienti da diverse università italiane. Il risultato? Se vuoi guadagnare di più, l’ateneo migliore risulta essere l’università Bocconi.

I campioni sono stati divisi in tre fasce di età: 25-34 anni, 35-44 anni, 45-55 anni. A pagare di più nella fascia più giovane è, appunto, la Bocconi con uno stipendio annuale di quasi 44mila, seguita da università Cattolica (quasi 35mila), Politecnico di Milano (oltre 34mila) e Politecnico di Torino (quasi 33mila). A pagare di meno è l’università di Cagliari.

Nella seconda fascia d’età è sempre la Bocconi a detenere il primato con quasi 88mila euro annui e mantiene la sua posizione di leader anche nella fascia della maturità (45-55 anni).

L’indagine di Job Pricing permette di verificare anche le diverse qualifiche dei laureati nelle diverse fasce di età.

Si scopre così che tra i 35 e 44 anni diventa dirigente il 37% dei bocconiani, con un 40% dei quadri. Mentre nella fascia più matura è l’università Cattolica che batte l’ateneo economico, con un 52% di laureati che sono diventati dirigenti, contro il 38% della Bocconi.

Infine, il report sulle università fa scoprire anche le specializzazioni professionali dei laureati. Per esempio l’ateneo di via Sarfatti a Milano sforna sopratutto analisti finanziari (11%) e responsabili di controllo di gestione (9%); il Politecnico di Milano project engineer (8%), la Sapienza di Roma specialisti legali (9%).