Design City Milano
DESIGN CITY MILANO: da oggi si potranno proporre idee che saranno valutate a settembre  da un comitato istituto ad hoc.

DESIGN CITY MILANO: ad ottobre un nuovo palinsesto di eventi e di attività legate al mondo del Design

L’idea di creare un secondo appuntamento per il design a Milano l’aveva lanciata lei, l’assessore Cristina Tajani, prima durante il Salone, e poi anche in campagna elettorale.

«È arrivato il momento di coordinare gli eventi per creare un’altra settimana orientata alla ricerca e alla riflessione sul futuro del design e dell’architettura» aveva detto l’aprile scorso.

Non chiamatelo però il «Fuorisalone di ottobre».

Perché il «Design City Milano»  non prevede quello tsunami d’installazioni, aperitivi e prodotti che travolge la città durante la Settimana del Mobile.

Piuttosto la più cheta onda di festival diffusi come Piano City e Book City, in un secondo momento della città dedicato al design. Dialoghi, laboratori, conferenze e lezioni da sviluppare intorno a quegli appuntamenti che sono già in calendario (tra l’1 e il 9 ottobre) come la terza edizione dell’Italian festival della creatività al Teatro Parenti e la quarta del Milano design film festival all’Anteo.

Si apre oggi, infatti, la chiamata online dell’agenzia di comunicazione Studiolabo che ha creato Fuorisalone.it e il Brera design district e che per prima ha raccolto l’invito dell’assessore Cristina Tajani ad allestire un secondo palinsesto di eventi del design milanese oltre a quello primaverile.

«Una kermesse a vocazione culturale, non commerciale» spiega il cofondatore Paolo Casati.

Più concentrata sui contenuti («progetto» e «ricerca») rispetto alla Settimana del Salone, il cui vortice compulsivo di appuntamenti rende impossibile «fermarsi un momento a riflettere».

La chiamata è aperta a chiunque voglia organizzare un evento:

dialoghi, tavole rotonde, performance, proiezioni, ecc.


design city milano

Manifestazioni d’iteresse sarebbero già peraltro arrivate da soggetti, anche istituzionali (Museo del ‘900 e Triennale), università (Politecnico, Ied e Bicocca), scuole internazionali (Berlin school of creative leadership), associazioni di settore (Federlegno), ordini professionali (degli Architetti), riviste specializzate (la testata Abitare pubblicata dallo stesso editore delCorriere), marchi (Etro home, Moroso, Valcucine) e associazioni di vie (via Pontaccio).

Pronti a partecipare anche gli altri protagonisti del Fuorisalone, da Tortona area lab (Superstudio, Milano space makers e Base) a Ventura-Lambrate, oppure quelli delle serate milanesi (come Elita) o, ancora, di gruppi spontanei di artisti (come Mare culturale urbano).

Il primo evento del Design City Milano sarà alla Mediateca di Santa Teresa, che ospiterà numerosi workshop e attività durante il giorno ed eventi serali, unica concessione al Fuorisalone, nell’ambito dei Brera design days. «L’intenzione è quella di privilegiare la “parola” rispetto agli “occhi” come accade invece durante il Fuorisalone — spiega Cristian Confalonieri di Studiolabo — evitando il sovraffollamento di eventi, da differenziare e ricondurre a una sola agenda, valorizzando spazi meno utilizzati come la Mediateca. Fondamentale sarà anche l’aspetto formativo degli incontri».

Le proposte — da inviare sul sito Designcitymilano.it— saranno giudicate entro il 15 settembre da un comitato scientifico formato dalla scrittrice Chiara Alessi, dalla design manager Valentina Auricchio, dal ricercatore Paolo Ferrarini e dal giornalista di design Marco Sammicheli.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, i criteri indicati online.

L’autunno torna dunque a essere tempo di design.

Novità non assoluta in quanto il Salone, sino alla sua 30esima edizione, si svolgeva alla fine di settembre.

Ma nel 1990 venne spostato ad aprile per ragioni logistiche