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Per lavorare e offrire lavoro (e ‘lavoretti’) con un click basta scaricare Vicker

Dalla cena del sabato sera alle pulizie di casa, passando per i lavori di giardinaggio o di bricolage. Per lavorare e offrire lavoro (e ‘lavoretti’) con un click basta scaricare Vicker, la nuova app che gestisce e regolamenta le prestazioni occasionali. La startup sta facendo il giro d’Italia e diventando una vera mania, con 15mila download e oltre 800 transazioni completate. Da oggi, apre la campagna di reclutamento a Milano dove, dal 26 settembre, sarà possibile richiedere un servizio. L’invenzione si deve a due menti di 30 anni, il regista Matteo Cracco e il musicista Luca Menti: dopo la sua nascita, quattro mesi fa, Vicker è già operativa su Roma e Vicenza, lunedì scorso ha lanciato una campagna analoga su Padova, dove sarà attiva dal 19 settembre.

Imminente è l’attivazione della app anche su Bologna e Torino ma l’intenzione dei fondatori è quella di arrivare a coprire tutto il territorio nazionale nel più breve tempo possibile. Vicker vuole diventare “il vicino di casa di una volta”, ovvero quello “cortese e affidabile, a cui rivolgersi per risolvere un problema o quanto meno per avere un’indicazione autorevole” sul tubo del lavandino rotto, ma anche su un lavoro di decorazione che si rimanda da troppo tempo. L’App italiana, tra l’altro, è l’unica piattaforma digitale nel suo genere riconosciuta dal Ministero del Lavoro per l’intermediazione diretta tra chi offre e chi cerca una prestazione lavorativa.

Assicurata da Zurich, Vicker riesce a mettere in contatto le persone che necessitano di uno specifico servizio – ripetizioni, babysittin, dogsitting, make-up a domicilio – con un universo di lavoratori verificati. Chiunque abbia voglia di mettersi in gioco può farlo: non esiste un profilo ideale. Gli iscritti a Vicker sono per il 41,20% donne e per il 58,80% uomini. Ad esempio, il romano Giovanni ha 72 anni ed è il lavoratore iscritto più anziano: è un ex insegnante di italiano che condivide il suo sapere dando ripetizioni scolastiche a studenti. All’opposto, la lavoratrice più giovane ha 19 anni, si chiama Karina e si occupa di collaborazione domestica. Iscriversi è semplicissimo: basta scaricare l’applicazione Vicker e creare un proprio profilo.

Chiunque necessiti di un particolare servizio, mansione o lavoretto, deve solo creare la richiesta, indicando luogo, tempi e compenso per il servizio; a quel punto tutti i lavoratori iscritti a Vicker per quel settore professionale riceveranno un alert e potranno vedere tutte le mansioni per cui potranno candidarsi. L’utente può quindi scorrere i profili dei candidati, facendo attenzione soprattutto ai feedback di chi si è già avvalso delle competenze del candidato, così da scegliere il lavoratore che ritiene il più adatto alle sue esigenze.

Tutti i lavoratori Vicker sono assicurati, grazie ad un accordo con Zurich. Inoltre, novità rivoluzionaria del servizio, il compenso è stabilito dal committente. Chi paga per una prestazione professionale indica quale crede sia il giusto compenso per quel lavoro, fermo restando che il sistema mette un limite minimo di 20 euro per evitare giochi al ribasso, nel rispetto di lavoratori e utenti.

I due inventori di VICKER
I due inventori di VICKER
VICKER A MILANO

Il servizio a Milano sarà operativo, e a pieno regime, a partire dal 26 settembre. Matteo Cracco, Presidente e Ad di Vicker, è molto soddisfatto dell’ingresso in città. “Siamo felicissimi e, allo stesso tempo, orgogliosi della splendida disponibilità dimostrata da Milano e dalla Lombardia. Ci aspettiamo, dalla città dell’Expo, del Salone del Design e della Moda, un incremento di utenti interessati a offrire o richiedere lavori in quei settori che contraddistinguono Milano nel mondo come appunto la moda e il design, e penso a professioni come il personal shopper, il garden designer, o a servizi sartoriali a domicilio”.