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DriveNow : ufficializzato lo sbarco a Milano: “Offriremo un servizio premium”

Debutterà ad ottobre DriveNow, il nuovo servizio di carsharing che metterà su strada in condivisione per la prima volta in Italia esemplari di Bmw e Mini Cooper. Si parte da Milano, come prima città del Bel paese ma il servizio è già stato sperimentato in molte capitali europee come Vienna, Stoccolma, Copenaghen, Bruxelles e Berlino e altre città tedesche.

L’iniziativa deriva dalla collaborazione del gruppo BMW e Sixt Se, e dovrebbe contare su una flotta di 400 veicoli, anche se il numero non è ancora confermato. Nella capitale meneghina sono già attive altre offerte di carsharing, tra cui Car2Go ed Enjoy presenti anche a Roma, da cui la nuova proposta di DriveNow si differenzierà proponendo un servizio di alta qualità.

I veicoli proposti saranno di varie dimensioni, adattabili quindi alle esigenze di tutti. Ad esempio, nelle altre città già si muovono circa 4.500 veicoli, per 700 mila utenti registrati. I modelli già in circolazione nelle capitali europee sono la BMW Serie 1, la x1, la Serie 2 cabrio, la Active Tourer, ma anche le i3 elettriche. Ad esse si aggiungono Mini, la Club Man e la Cabrio. Inoltre sarà valorizzato il trasporto intermodale, attraverso accordi con il servizio di trasporto pubblico.

Funzionamento e prezzi :

Quanto al funzionamento, tutto sarà gestibile online, attraverso gli smartphone come già avviene per gli altri CAR sharing. Sarà possibile quindi individuare il veicolo, parcheggiarlo in diverse aree della città.

I prezzi del servizio in Italia non sono stati ancora resti noti ma probabilmente saranno differenziati in base ai modelli. Le tariffe in vigore in Germania ad esempio prevedono 29 euro di iscrizione e 31 centesimi al minuto per le Mini. Mentre le BMW i3, X1, Active Tourer e BMW 2er Cabrio è di 34 centesimi al minuti.

Aumenta la voglia di carsharing

L’auto in condivisione ha registrato negli ultimi anni, con l’intervento delle iniziative private, un boom di utilizzatori. Solo Car2go a Roma ha raggiunto in due anni 125 mila iscritti, mentre a Milano i veicoli in condivisione sono ben 2.300.

I numeri confermano che il servizio piace ed è utile in città congestionate come le nostre ad alta ed inquinante concentrazione di veicoli pro capite. Si può quindi immaginare che l’offerta diventerà sempre più targettizzata e profilata sulle singole esigenze di media e alta fascia di consumatori, proprio nella direzione verso cui punta DriveNow.