PALAZZO REALE

PALAZZO REALE: Milano si prepara ad accogliere le tele di Manet e altri artisti del periodo. L’esposizione doveva tenersi a Torino.

Arriva a Milano a Palazzo Reale dall’8 marzo, una grande mostra su Manet.

L’esposizione si sarebbe dovuta tenere a Torino (prodotta da Skira con il Musée d’Orsay), ma per mancati accordi tra i soggetti coinvolti, la mostra è passata al capoluogo lombardo.

Le curatrici sono Caroline Mathieu e Isolde Pludermacher.

Milano aveva già collaborato lo scorso anno con il Musée d’Orsay per l’esposizione su Wildt.


Manet mostra milanoUn team di esperti è al lavoro per il posizionamento dei quadri e per l’allestimento dei capolavori.

La mostra Manet e la Parigi moderna che apre l’8 marzo a Milano al piano nobile di Palazzo Reale – fino al 2 luglio – intende raccontare il percorso artistico del grande maestro (1832-18823) che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti, due terzi dei quali copie, schizzi, opere minori o incompiute. Un corpus in sé affatto esteso, ma in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna.

Una vicenda la sua, che si intreccia a quella di altri celebri artisti, molti tra loro compagni di vita e di lavoro di Manet, frequentatori assieme a lui, di caffè, studi, residenze estive, teatri.

Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: un centinaio di opere, tra cui 55 dipinti – di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot.

Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.

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