cucina fuorisalone del cibo milano
CUCINA: Si lavora per un Fuorisalone del cibo a Maggio, sul modello di quello più famoso legato al Design.

CUCINA: ipotesi del Fuorisalone dedicato al cibo, in contemporanea con la Fiera TuttoFood del 2017.

Unire il fortunato modello del Fuorisalone, con l’ancora galoppante moda del cibo declinato in tutti i modi possibili e immaginabili.

Succederà a maggio 2017, in occasione della Fiera “TuttoFood” e sarà una settimana che promette il tutto esaurito in città.

Su questo progetto sta lavorando l’assessorato alle attività produttive del Comune guidato da Cristina Tajani insieme alla Camera di commercio con un obbiettivo preciso: dare vita a un altro evento diffuso sul territorio per portare sempre più turisti in città.

Il Fuorisalone del cibo non ha ancora un quartiere d’elezione e i contenuti sono tutti da definire: ma il periodo dedicato alla cucina e al cibo Made in italy è già fissato (dall’8 all’11 maggio, giorni del “TuttoFood”) e le idee cominciano già a circolare.

“Il progetto nasce perché diversi operatori ci hanno chiesto di organizzare un evento di questo genere in concomitanza con la fiera di TuttoFood – spiega l’assessora Tajani – un’idea che abbiamo colto con piacere e che stiamo lavorando per organizzare al meglio.

Pensiamo si possa coinvolgere tutti gli attori della filiera: dalle aziende della trasformazione agroalimentare, fino ai migliori chef in cucina, dalla parte della produzione fino alla somministrazione e alla vendita”.


cucina fuorisalone del cibo


Ad occuparsi della faccenda è anche Marco Gualtieri, di Seeds&Chips, un summit internazionale dedicato all’innovazione in cucina che si tiene proprio nei giorni del “TuttoFood”.

Così dopo il raddoppio della settimana del mobile con la “Fall design week“, l’ipotesi di una settimana del libro e gli eventi della moda, il calendario degli eventi diffusi in città si allunga, con l’obbiettivo di assecondare il periodo fortunato che Milano sta vivendo in questi mesi: i dati parlano di un forte incremento dei flussi turistici, almeno per quanto riguarda i primi mesi dell’anno, con risultati che a livello percentuale mostrano occupazioni negli alberghi superiori a città come Roma e Firenze.