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Scavi : Ritrovamenti attesi ma anche sorprese

Tre cantieri di M4 tengono con il fiato sospeso i tecnici, che devono rispettare la tempistica dei lavori, e gli studiosi, archeologici e storici chiamati a risolvere degli autentici enigmi.

In Sant’Ambrogio alla Pusterla gli scavi hanno portato in luce alcune tombe. Ma questo, accanto alla Basilica, era un fatto altamente prevedibile, solo una questione di tempo.

Diversa la situazione in piazza Resistenza Partigiana, nel cantiere della futura stazione De Amicis, all’incrocio di via De Amicis con corso di Porta Genova e via Cesare Correnti: qui gli scavi per lo spostamento dei sotto-servizi hanno portato alla luce un’importante porzione di muro, lunga otto metri e alto tre, di probabile epoca romana, ma localizzato fuori della seconda cinta muraria fatta erigere dall’imperatore Massimiano.

La soprintendente Antonella Ranaldi conferma: «È un muro realizzato in grandi blocchi di pietra e ricorsi in mattoni e non trova al momento spiegazione rispetto a quello che si conosce della città antica. Abbiamo chiesto di ampliare lo scavo. Dopo le analisi il muro sarà ricoperto ma si dovrà poi spostare la conduttura fognaria».

 Quando finiranno i lavori ?

Inevitabile qualche ritardo, che si sommerà ai 3/6 mesi dovuti al contenzioso con Telecom per lo spostamento delle reti. Entro fine mese dovrebbe, infine, sboccarsi la pratica della variante Tricolore al Cipe. E, nell’eventualità che la pubblicazione in Gazzetta del provvedimento rischi di dilatare ulteriormente i tempi, il Comune sta studiando la via più breve. Questo perché le Tbm (talpe) possano iniziare a scavare i tunnel partendo dalla stazione Sereni al Forlanini in direzione centro entro fine anno, come da cronoprogramma.

 Per il 27 novembre è prevista l’apertura del cantiere Frattini, in occasione della festa di via Lorenteggio. Intanto Granelli annuncia interventi sui mezzi dell’asse Solari-Foppa: potenziamento del tram 14, fermate del bus 68 in Foppa e migliorie sul tracciato della linea 50.

In ultimo, è ancora sospeso il cantiere per la stazione Sforza/Policlinico, il 51esimo della tratta e il solo non ancora decollato. Non si potrà abbattere del tutto la palazzina che ospita l’obitorio, dove s’è deciso di traslare il cantiere, per salvaguardare la Ca’ Granda. La parte centrale presenta le tracce di un antico chiostro della vicina Basilica di San Nazaro ed è protetta da un vincolo. Il cantiere andrà ridisegnato. Intanto la società M4 si farà carico di parte (50mila euro) del costo di allestimento/trasloco dell’obitorio all’interno delle mura ospedaliere.

Fonte : Paola D’Amico Milano Corriere.it