MILANO

Sanità Lombardia: dal 1 febbraio giù i superticket della Regione: il costo massimo scende da 30 a 15 euro

Sanità Lombardia: il costo massimo del ticket sanitario regionale aggiuntivo – il superticket, da pagare in aggiunta a quello nazionale su visite ed esami – passa da 30 euro a 15 euro.

È la manovra varata dalla giunta Maroni per diminuire i ticket sanitari pagati dai pazienti lombardi. Una vecchia promessa del governatore, che sin dalla campagna elettorale del 2013 aveva promesso una “Lombardia a zero ticket”.

Oggi la cifra può arrivare appunto fino a 30 euro a seconda del valore della prestazione, e si somma a quella ordinaria.


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L’operazione è stata approvata lunedì 16 gennaio, dalla Regione.

Prevede che il Pirellone nel corso del 2017 investa, sul capitolo, 25 milioni di euro: “Si tratta – spiega l’assessore lombardo al Welfare, il forzista Giulio Gallera – di una misura importantissima riguardante la Sanità Lombardia per molti motivi: abbatterà il super ticket, dimezzandolo, con un beneficio per 1,5 milioni di lombardi”.

Oggi in Lombardia il 70 per cento delle ricette, secondo i conti fatti da Palazzo Lombardia, è esente dal superticket. L’operazione appena varata, quindi, andrà ad agire sul restante 30 per cento, su cui invece questa tassa viene pagata: introdotta dal decreto Tremonti nel 2011, prevede che a seconda del valore della ricetta, si paghi oltre al ticket ordinario anche una quota aggiuntiva. Appunto, il superticket, che in Lombardia per esempio su esami semplici e poco costosi è pari a zero. Mentre su esami complessi, come tac, ecografie o risonanze, finora arrivava a 30 euro. Con l’operazione decisa della Regione, questa quota massima sarà dimezzata e arriverà a 15 euro massimo.

“Con la manovra, il costo medio del ticket che oggi i lombardi pagano è di 9,8 euro: con questa operazione, passerà a 7,8”, sottolinea l’assessore. La manovra non prevede fasce di reddito: questo significa che il taglio, una volta operativo, varrà per tutti. Sia per i redditi più alti, sia per quelli più bassi, per i quali da tempo sia il Pd lombardo, sia i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, chiedono una riduzione ad hoc dei costi da pagare. Con l’azzeramento totale del superticket per tutti coloro che hanno un Isee sotto i 30mila euro. “La Regione – dice Gallera – è comunque aperta e disponibile a valutare altri modelli. Attiveremo un gruppo di lavoro per valutare l’impatto della manovra, e a fine anno trarremo le conseguenze.

Polemico il Pd. “Maroni aveva promesso zero ticket, ma basta andare nei poliambulatori per sapere che il ricco e il povero finiscono per pagare la stessa cifra – dice il segretario dem lombardo e consigliere regionale, Alessandro Alfieri – io do un giudizio negativo, perché è qualcosa di cui ancora non conosciamo i risultati. Rispetto alle cifre di cui aveva parlato Maroni, con 800mila persone in più aiutate, sono stati meno di 100mila in realtà i beneficiari. I numeri parlano chiaro: è stato un fallimento”.