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” MFW17, l’arte del copia e incolla.. senza guardare “

“Le cose cambiano,fin troppo velocemente;

se la moda è una tendenza in continuo mutamento, non ci resta che sbirciare nel camerino della capitale della moda, per far quello che ci riesce meglio in questi tempi provocatori, criticare.

L’arte del copia e incolla, la meno umile delle virtù del creativo, è ormai un “mantra” nella città meneghina e sotto la supervisione dei suoi fautori made in China, qui.. non stona affatto.

Apparentemente autentica, avanza la subcultura, da sempre snobbata dai salotti, ma il sale nel tè non piace a nessuno.

Essa è unica fra le arti in grado ancora di emanare suoni;

dai sotterranei è piu facile sentire l’eco,

nonostante il suo accento anglosassone conforme all’anticonformismo.

La voce degli emergenti è un grido che si perde fra il silenzio dei grandi dissolvendosi su Instagram.

Quei maledetti 15 minuti di celebrità sembrano infiniti, nessuno applaude, nemmeno durante la Fashion Week.

Le modelle non sfilano, sono sedute, oggi non servono fotografi, basta un selfie.

La Fashion Week rischia di perdere l’incantesimo dei suoi luoghi, il dettaglio che rende speciale l’invenzione dello stilista.

Nel pieno dell’era digitale ci si chiede se il futuro delle sfilate sarà virtuale, magari in streaming.

Ad oggi sembra ancor lontano quel giorno, il “bello” vuole ancora il suo specchio preferito, Milano.

Agli emergenti non resta che osservare il cambiamento, in quel “mentre” tra il cercar di piacere e l’imporsi, la loro identità veste solo e sempre nero.

Il colore del giudice, dell’osservatore, dell’attore travestito da pubblico.. “Il nero va sempre di moda” dicono, forse perchè infondo non è un colore ma un modo di pensare, ibrido e definito, prima del compromesso con la falsa evoluta realtà che respiriamo.

All change expect the black. “

mfw17Sam Simon, Critical Chic founder

Appuntamento a Giovedi 23  #MFW17,

BLACK VOGUE PRIVATE PARTY e MILANO VINO present: https://www.facebook.com/events/1725612707750476/