Biblioteca degli Alberi
Biblioteca degli Alberi: Il grande parco tematico di 90mila metri quadri è un vero e proprio giardino botanico moderno

Il progetto architettonico e urbanistico prende forma.

E’ infatti stata realizzata una parte della Biblioteca degli alberi di Porta Nuova, il parco tematico di 90mila metri quadri che sorgerà intorno alla Fondazione Catella di via De Castillia a Milano.


Biblioteca degli Alberi


Sarà il parco delle foreste circolari e degli orti didattici ai piedi dei grattacieli. Prende vita a Milano la Biblioteca degli alberi: il grande parco pubblico di Porta Nuova previsto già dieci anni fa, ma che da domani apre al pubblico. Sarà inaugurato ufficialmente con una grade festa di primavera sabato primo aprile.

Il primo lotto di 7mila 500 metri quadrati è stato presentato oggi. Solo una parte del giardino botanico moderno della paesaggista olandese Petra Blaisse. Prevede campi, percorsi continui da utilizzare per mercatini e spettacoli e foreste circolari, grandi chiome di alberi sotto le quali organizzare giochi per bambini ed eventi. L’idea è quella di radunare singole specie per creare delle “stanze vegetali” illuminate in modo diverso dal resto del verde; miniforeste alle quali si arriverà attraverso viali e sentieri e collegati alle fermate della metropolitana o degli autobus, con percorsi ciclabili e pedonali.

L’annuncio era stato dato dal Comune di Milano nell’estate scorsa quando erano partiti i lavori. La “biblioteca degli alberi ” è un percorso nel verde fatto di “stanze vegetali” illuminate e di viali tematici che collegheranno l’area di Porta Nuova al Metrò.

Il primo aprile ci sarà dunque una grande festa di primavera per presentare il parco ai cittadini e agli abitanti del quartiere.

A metà aprile, poi, partiranno i lavori per il secondo lotto che si estenderà per 95mila metri quadri e verrà ultimato entro quest’estate.

il nome di “Biblioteca degli alberi” non è un caso perché il grande parco tematico di 90mila metri quadri è un vero e proprio giardino botanico moderno ed è lo sviluppo di quell’orto didattico temporaneo sorto in quest’ultimo anno intorno alla Fondazione Catella.

Continua a leggere…