MILANO

MILANO: il Comune ha aperto le iscrizioni all’albo delle Social Street, i gruppi informali di cittadinanza attiva. In città sono 74 quelle attive.

Il Comune di Milano ha pubblicato un avviso pubblico per creare l’albo delle social street.”Si apre la procedura per la raccolta dei contatti che costituiranno un elenco di gruppi informali di cittadinanza attiva”, spiega Majorino.

Nella nota di Palazzo Marino si legge “Le social street, prima con una delibera di giunta lo scorso maggio e ora con un avviso pubblico, potranno interagire con il Comune ottenendo spazi, servizi o opportunità di collaborazione prendersi cura di un giardinetto nella propria via, organizzare un aperitivo nel locale sotto casa, o coinvolgere i vicini di casa più soli in attività ricreative. Sono alcune delle attività portate avanti dalle social street che il Comune vuole valorizzare. Vogliamo valorizzare le risorse sociali informali che quotidianamente operano in favore della collettività, coinvolgendole nelle rete del welfare, insieme ad associazioni e gruppi di volontariato”.

Le social street a Milano sono diventate 74: la più antica è nata nel 2010, in Paolo Sarpi, l’ultima lo scorso ottobre in corso Lodi e sono maggiormente concentrate nei municipi 3, 4 e 6 mentre nelle zone 1 e 5 sono poco attive. Nelle periferie ne sono state contate 18. Alcune, come quelle di San Gottardo-Meda o Sarpi, sono arrivate a contare più di 5mila iscritti su Facebook, altre qualche decina.

“Una volta iscritte, le social street – dice l’assessore alla Partecipazione, Lorenzo Lipparini – potranno ad esempio avere un accesso agevolato ai tanti spazi di aggregazione, come le Case delle associazioni, gli spazi Wemi, i negozi civici e gli spazi dei nove municipi, luoghi che saranno mappati sul geoportale del Comune appena lanciato”

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