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Con Museokids, si spiega ancora “i bambini e le loro famiglie hanno potuto sperimentare un modo nuovo e divertente per entrare in contatto con le collezioni milanesi. Grazie a ‘Museo Segreto’ i visitatori hanno avuto la possibilità di ammirare opere poco conosciute o ‘nascoste’ nei percorsi museali, mentre con ‘Storie Milanesi’ oltre mille persone hanno scoperto (o riscoperto) le case museo e gli atelier d’artista in un inedito dialogo incrociato di opere. Al Pac un’affollata Sala ha ospitato un pubblico curioso di scoprire la storia e i segreti de ‘I Sette Savi’. Tutte le iniziative sono state pensate, realizzate e promosse “in rete” all’interno del palinsesto di Museocity”.

Perno di Museocity è stata la mostra “Muse a Milano. Accoppiamenti giudiziosi”, allestita in Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, che prosegue fino al primo maggio con ingresso gratuito. L’esposizione, curata da Paolo Biscottini, Stefano Zuffi e Fulvio Irace e con l’allestimento di Attilio Stocchi, trasforma la Sala in un bosco “tecnologico” all’interno del quale vivono le nove Muse che richiamano ciascuna le opere del patrimonio artistico milanese affini ai temi ad esse cari.

Spiega il curatore Paolo Biscottini: “Le Cariatidi di Palazzo Reale vengono guardate come Muse ed a loro MuseoCity affida il canto della bellezza dei nostri musei. Nel grande bosco dove le Muse vivono, si aprono radure in cui la luce dell’arte proietta l’immagine di opere conservate a Milano, nei Musei soprattutto, ma anche nelle chiese o altrove. Non si racconta la storia dell’arte, né quella dei musei, ma con leggerezza e un po’ per gioco le Muse fanno rimbalzare, come note della loro musica, opere bellissime, che rincorrono i temi a loro pertinenti. Urania, Euterpe, Calliope, Tersicore, Polimnia, Erato, Melpomene, Clio e Talia, sono dunque le protagoniste di una performance che richiama la ricchezza e la vivacità dei nostri musei e il visitatore, come in un caleidoscopio, rivede e rivive opere note o ignote, che prendendolo per mano, lo invitano ad un percorso immaginifico”.