MILANO: una “porta araba” in stazione centrale, ecco di cosa si tratta

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MILANO: una vera e propria cittadella araba è arrivata in stazione centrale per “sponsorizzare” la Tunisia, ed è subito polemica.

A Milano è scattata la polemica per la decisione del comune di concedere parte di piazza Duca d’Aosta al governo tunisino, impegnato nella promozione del turismo nel proprio paese. Nelle ultime ore, infatti, proprio fuori dalla Centrale è comparsa una grossa struttura che nell’idea degli organizzatori ricrea una porta d’ingresso in Tunisia.

In tanti però si sono lamentati, il primo è stato Samuele Piscina, il leghista presidente proprio del Municipio 2. “È impossibile non notare la cittadella araba sorta in questi giorni in piazza Duca D’Aosta – ha commentato -. È una struttura imponente a forma di porta tunisina che occupa buona parte della piazza. Il tutto condito con musica e danza araba, tra lo stupore dei cittadini milanesi che si chiedono cosa stia succedendo”.

Quindi, ecco l’attaco: “Due fattori però ci lasciano parecchio perplessi. Siamo in periodo natalizio e Piazza Duca d’Aosta è una delle poche aree nelle quali al Municipio è vietato fare eventi, tra i quali proprio i mercatini. Piazza Duca D’Aosta – il j’accusa di Piscina – è il luogo più appetibile dal punto di vista commerciale all’interno del Municipio 2 e un suo inserimento nel bando di gara avrebbe quasi sicuramente permesso la realizzazione del mercatino natalizio portando gioia e tradizione. Non si capisce quindi con quale criterio venga assegnata una piazza vietata allo stesso Municipio per erigere una struttura araba, soprattutto sotto Natale”.

“Forse l’intento della Giunta Comunale era quello di far sentire come a casa propria le centinaia di immigrati che bivaccano in Centrale? – ha ironizzato il leghista -. Beh, guardando com’è ridotta l’area attorno alla stazione si può evincere come si siano già presi tutte le libertà possibili, spesso infischiandosene delle nostre regole. Sta di fatto – ha concluso il presidente del Municipio – che i milanesi avrebbero sicuramente preferito vedere una piazza con casette in legno addobbate e prodotti artigianali invece di una porta araba.

A Piscina, però, ha risposto direttamente Filippo Del Corno, assessore alla cultura di palazzo Marino. “Presidente, è un’installazione promossa dal governo tunisino per promuovere il turismo in Tunisia”, ha chiarito con un “blitz” sulla pagina Facebook di Piscina, per poi replicare ancora: “Presidente, come viene vietata la piazza al Municipio? A me non risulta e presiedo il comitato interassessorile che concede la piazza. Detto ciò – ha concluso Del Corno – quando vuoi sono più che disponibile a lavorare insieme se il Municipio ha progetti di iniziative nella piazza affinché possano avere luogo”. Poco dopo, però, lo stesso Del Corno ha corretto il tiro, ammettendo che Piscina aveva ragione. “Verificato. – ha scritto rispondendo al laeghista, che ribadiva come l’esterno della Centrale fosse ‘vietato’ ai mercatini -. Una delibera esclude alcuni luoghi, tra cui Piazza Duca d’Aosta, alla realizzazione di mercatini natalizi. Secondo me è un errore a cui possiamo porre rimedio dall’anno prossimo”.

Abbastanza critico anche Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d’Italia in regione. “Ci mancava solo questa, come piazza Kasbah – ha scritto in una nota -. Tanto la zona era già proprietà degli immigrati, Sala ufficializza solo la cosa. Gli operai stanno anche montando una grande porta monumentale che simbolicamente si aprirà sul deserto. Il centrosinistra non è riuscito a fare una moschea a Milano, ma almeno ha fatto la piazza per gli islamici”.

 

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