MILANO

MILANO: “Perché un riccio passi per il nord Milano” è il vincitore nel municipio 9 del bilancio partecipativo. Il progetto è semplicissimo e all’insegna del green.

Molto presto Milano avrà una nuova “oasi verde”, che verrà creata tra i quartieri della zona settentrionale della città, con punto di partenza e arrivo alle due estremità del Parco Nord.

Il progetto “Perché un riccio passi per il nord Milano” è infatti il vincitore nel municipio 9 del bilancio partecipativo, la “sfida” che ha visto confrontarsi in finale 47 progetti, tutti ideati e presentati dai cittadini per i loro quartieri.

Il progetto è semplicissimo e all’insegna del green, un po’ sulla falsa riga di quello che dovrebbe succedere a Scalo Farini, che dovrebbe trasformarsi in una enorme “foresta urbana”. Tra Bruzzano, Comasina, Affori e Bovisasca verrà infatti creato – spiega l’ideatrice – “un arco verde” per “sviluppare quel sistema di aree verdi collocale a ovest del Parco Nord”.

“In un territorio molto urbanizzato dove si continua a costruire, il progetto intende confrontarsi con le caratteristiche fisiche concrete e materiali del territorio e mutare il disegno di questa parte di Milano – si legge nel progetto -, favorendo la biodiversità e percorsi verdi in mezzo all’urbanizzato. Si migliorerà così l’ambiente urbano per l’uomo, i ricci e gli altri animali. Il progetto parte dai monitoraggi naturalistici realizzati nel 2015 portati avanti da esperti e da abitanti del territorio”.

Le linee guida dei lavori sono già pronte e le aree da riqualificare – con nuove piantumazioni o con interventi di rinnovamento – sono già state designate: ex pioppeto di via Bovisasca, giardini di via Novate, giardini di via Pedroni, area cascina dei Prati, l’area a sud di via Senigallia e la zona a ovest del parco delle favole.

Il budget richiesto per i lavori, stando a quanto stimato dal comune, è di circa 500mila euro. Adesso – ha chiarito palazzo Marino in una nota – ci saranno incontri di approfondimento per sviluppare i progetti esecutivi e poi sarà la volta degli interventi veri e propri.