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A proposito di opere incompiute, Snaitech, proprietaria del Cavallo di Leonardo (realizzato in epoca contemporanea da Nina Akamu su disegno di Leonardo stesso), che dal 1999 accoglie i visitatori dell’Ippodromo di San Siro, ha pensato in occasione di queste celebrazioni di valorizzare l’opera offrendola come base per la creatività contemporanea. Snaitech selezionerà infatti un pool di artisti, designer e illustratori, a cui assegnerà il compito di decorare, ognuno secondo la propria cifra stilistica, una riproduzione in scala del Cavallo. Le riproduzioni d’autore, insieme al Cavallo originale, diventeranno da maggio a novembre 2019 il soggetto di un’installazione collettiva all’Ippodromo, per poi essere posizionati in diversi punti della città, creando una contaminazione cittadina. Una app di realtà aumentata permetterà al pubblico di inquadrare i cavalli dislocati in città, attivando contenuti interattivi esclusivi su Leonardo e sugli artisti che hanno realizzato le riproduzioni d’autore.

Dimostrare l’innegabile influenza di Leonardo sugli artisti contemporanei è l’obiettivo della mostra che sarà allestita alla Fondazione Stelline tra aprile e giugno 2019. “L’Ultima Cena dopo Leonardo” – questo il titolo del progetto – sottolineerà come Leonardo da Vinci sia stato (e sia tuttora) fonte di ispirazione per artisti di diversa tradizione culturale, come Anish Kapoor, Nicola Samorì, Wang Guangyi, Yue Minjun, Zhang Huan.

Sempre in chiave di riflessi sul presente, il Comune di Milano|Cultura, attraverso il Museo del Novecento, sta attivando un percorso per giungere nel 2019 all’acquisizione di una nuova opera d’arte contemporanea dedicata al genio di Leonardo, che andrà ad incrementare la collezione permanente del Museo.

Al palinsesto concorreranno anche le istituzioni e i soggetti culturali cittadini dedicati allo spettacolo, a partire dal Piccolo Teatro di Milano che ha programmato tre progetti speciali dedicati a Leonardo: “Il miracolo della cena”, produzione del Piccolo Teatro che vedrà nell’autunno 2019 l’attrice Sonia Bergamasco leggere – sia al Museo del Cenacolo Vinciano che al Teatro Grassi – scritti, appunti e note di Fernanda Wittgens, storica dell’arte che divenne una figura di cruciale importanza sia nell’opera di protezione della Pinacoteca di Brera e dei principali luoghi e monumenti milanesi, sia nel sostenere con passione l’urgenza della loro ricostruzione. All’Ultima Cena di Leonardo e al suo restauro dopo le profonde ferite belliche diede un tributo fondamentale che lei stessa descrive con “una quantità di forza vitale” sacrificata, per otto anni, a Leonardo.  Un’altra produzione, in scena nel gennaio 2019, è dedicata ai ragazzi e alla passione per il volo. “Il volo di Leonardo” appunto, scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, racconterà la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità e, soprattutto, la ragione della sua voglia di volare.

Il Piccolo Teatro Studio Melato, infine, dal 2 al 5 maggio 2019 ospiterà “Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile”, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory. L’intervista, scritta in una lingua che ricostruisce il parlato dell’epoca rinascimentale, sarà condotta da Gianni Quillico e Jacopo Rampini, mentre la sceneggiatura è costruita su testi originali di Leonardo, in particolare dal Trattato di Pittura.

I nove mesi di celebrazione del quinto centenario della morte di Leonardo Da Vinci rappresentano anche uno straordinario volano per sancire la vocazione turistica della città di Milano, che nel 2017 ha registrato un aumento dei visitatori del 10,2% rispetto all’anno precedente. Il Comune di Milano|Turismo è infatti già al lavoro per definire un piano integrato di marketing e promozione internazionale, che nei mesi prossimi verrà ulteriormente implementato, mirato ad attrarre nuovi flussi turistici, dall’Europa come dall’Asia, e in particolare dalla Cina, dal Nord America e da tutto il resto del mondo.

Anche a questo scopo è stato realizzato dal Comune di Milano|Comunicazione il logo di “Milano e Leonardo”, che accompagnerà graficamente tutte le iniziative del palinsesto. È stato scelto un lettering sullo sfondo di un’incisione riproducente l’autoritratto di Leonardo da Vinci: la bella stampa apre il trattato di Giuseppe Bossi dedicato al Cenacolo, volume conservato presso la Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco.

Sono già allo studio nuovi itinerari turistici che daranno l’opportunità ai visitatori di entrare nel mondo di Leonardo seguendo le orme delle ricerche portate avanti dal genio di Vinci, dall’enogastronomia alla botanica. A proposito di botanica, è in progress un progetto di Orticola di Lombardia che legherà l’universo verde alla storia di Leonardo, e in particolare alla Sala delle Asse del Castello Sforzesco. Sono inoltre già stati avviati contatti e si stanno definendo intese con fondazioni, aziende, organizzazioni di rappresentanza e stakeholder che saranno partner attivi nello sforzo comune di valorizzazione e promozione della nostra città in questa storica ricorrenza.