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MILANO: l’obiettivo è quello di ridurre drasticamente l’inquinamento in città per tappe intermendie, limitando la circolazione diesel.

La “low emission zone”, ovvero Lez, siglia alla quale i milanesi gradualmente si abitueranno, non verrà applicata alla giornata di sabato. Lo ha deciso il Comune di Milano, in seguito a svariati incontri con associazioni di categoria. E inoltre terminerà alle 19.30 e non più, come inizialmente previsto, alle 21.30.

La Lez coinciderà più o meno con i confini comunali di Milano e al suo interno non potranno circolare autovetture diesel inizialmente Euro 3, poi progressivamente anche i diesel più recenti. L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente l’inquinamento in città per tappe intermendie, limitando la circolazione diesel, ormai pacificamente considerata la motorizzazione maggiormente responsabile dello smog rispetto alle altre.

Ai varchi ci saranno 180 telecamere (inizialmente 12) che controlleranno gli accessi. Per tre mesi non verranno elevate contravvenzioni in modo da evitare che la Lez si trasformi in vessazione per gli automobilisti. La prima tappa della Lez scatterà il 21 gennaio del 2019.

L’obiettivo di Palazzo Marino è quello di arrivare, progressivamente, a “liberare” Milano dai propulsori diesel. La tappa successiva (stando all’ordine del giorno non vincolante approvato dal consiglio comunale) potrebbe essere il mese di ottobre del 2019, con il blocco dei diesel Euro 4 senza Fap in tutta la città, nei mesi invernali, dal lunedì al venerdì. Si tratterebbe comunque di una anticipazione di un anno rispetto al calendario già previsto. Poi, nel 2021, gli Euro 4 diesel sarebbero bloccati anche tutto l’anno.

Il 2024 sarebbe invece l’anno del blocco dei diesel Euro 5, nei mesi invernali, dal lunedì al venerdì. Nel 2026 il blocco si estenderebbe per tutto l’anno. Nel frattempo, nel 2025 saranno stati bloccati (mesi invernali, lunedì-venerdì) gli Euro 6, con blocco esteso per tutto l’anno nel 2027. Questo per tutta Milano. Divieti specifici progressivi sono pensati esclusivamente per Area C, fino al divieto totale di qualunque motore endotermico a partire dal 2030.

Le correzioni annunciate da Marco Granelli, assessore alla mobilità, dopo l’incontro con le categorie soddisfano Confcommercio, che aveva chiesto di non applicare al sabato la Lez e di limitare alle 19.30 (e non alle 21.30), come per Area C, le limitazioni. Il presidente di Assomobilità Simonpaolo Buongardino ribadisce però che gli Euro 6 non andranno comunque bloccati “perché non inquinanti” e sottolinea che alcuni veicoli, quelli di maggiore dimensione e portata, oggi “non hanno alternative valide alla motorizzazione diesel”.

Secondo Buongiardino, infine, “va fortemente rafforzato un sistema di incentivi per favorire la riconversione del parco autoveicoli. Le risorse finora annunciate sono insufficienti”.