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LINATE: chiusura programmata da tempo con un piano che prevede uno spostamento di massa delle attività e di quasi tutti i voli a Malpensa fino al 27 ottobre.

Da sabato 27 luglio l’aeroporto di Linate, lo scalo milanese, chiude per tre mesi per una maxi operazione di restyling: pista, terminal, aree bagagli. Una chiusura programmata da tempo, ma che adesso entra nel vivo, con un piano che prevede uno spostamento di massa delle attività – e di quasi tutti i voli – a Malpensa fino al 27 ottobre.

Tra giovedì e venerdì – proprio in coincidenza con lo sciopero del trasporto aereo proclamato per venerdì – , e poi nella notte successiva, oltre 300 mezzi si sposteranno a bassa velocità da Milano verso Varese. Per arrivare da un aeroporto all’altro, e riuscire così ad assicurare, entro l’alba di sabato, che tutto sia operativo. È “Operazione Bridge” – in italiano, appunto, “operazione ponte” – ovvero il grande trasloco da Linate a Malpensa organizzato da Sea (con Comuni, prefetture, Enac, forze di polizia: i lavori preparatori vanno avanti da un anno) in vista della chiusura del Forlanini. Gli interventi dureranno, complessivamente, fino al 2021: quelli sulla pista – mai toccata negli ultimi 17 anni – tre mesi, fino alla fine di ottobre. Di qui, la chiusura dello scalo da sabato e fino al 27 ottobre. E il trasferimento a Malpensa. Per chi si chiede: perché proprio d’estate quando le partenze per le vacanze sono tantissime? Sea spiega: “Questo intervento è fattibile soltanto nel periodo estivo, poiché la lavorazione della pista e delle sue componenti richiede un meteo stabile, sereno, e un clima caldo per essere apportata al meglio”. Ecco tutto quello che c’è da sapere per non trovarsi impreparati.

L’operazione riguarda un migliaio di voli ogni sette giorni. Che, in blocco, saranno spostati da Linate a Malpensa: 1.657 solo nell’arco della prima settimana di picco dopo il Bridge, da lunedì 29 luglio a domenica 4 agosto. Tradotto: 159.235 persone che, in quei sette giorni, viaggeranno non da Linate ma da Malpensa, e che si andranno a sommare – secondo le previsioni di Sea – ai 648 mila che, di base, si sarebbero comunque mossi utilizzando lo scalo di Varese. In generale, si prevede un aumento del 45% dei movimenti e del 30% dei passeggeri che graviteranno su Malpensa durante i tre mesi di ‘ferie’ di Linate. Per accogliere i passeggeri in più a Malpensa Sea non solo ha formato il personale che di norma è in servizio a Linate – il Bridge prevede il ‘trasloco’ di 700 lavoratori, tra dipendenti della Sea, degli operatori aeroportuali (dai negozi alle compagnie aeree) e di Airport Handling: per consentire loro di raggiungere il nuovo posto di lavoro, sono state organizzate 33 navette giornaliere – ma ha anche previsto la presenza a Malpensa, per tre mesi, di 38 ‘facilitatori’ per assistere i passeggeri.
Buona parte dei voli ‘traslocati’ sono targati Alitalia. Che, del resto, da sola copre a Linate la maggioranza dei decolli. In media, allora, la compagnia di bandiera opererà da Malpensa – dove così ritorna dopo oltre 10 anni – circa 200 voli al giorno. La maggior parte di quelli che, finora, ha su Linate: secondo quanto stimato da Sea, nove voli su dieci di quelli targati Alitalia che partono dal Forlanini si sposteranno su Malpensa, da dove partiranno 9 collegamenti giornalieri per Roma. Pochi, invece, i voli Alitalia che traslocheranno su Orio al Serio, dove però la compagnia ha deciso di inaugurare da sabato 4 voli andata e ritorno tra lo scalo di Bergamo a Fiumicino. A tempo indeterminato: i nuovi collegamenti, infatti, rimarranno attivi anche dopo il 27 ottobre. Alla riapertura di Linate ci sarà poi un collegamento giornaliero e diretto Linate-Perugia e un altro, sempre diretto e giornaliero, Linate- Stoccarda. Dallo scorso autunno i passeggeri in possesso di un biglietto Alitalia con partenza da Linate tra il 27 luglio al 27 ottobre hanno avuto la possibilità di chiedere il rimborso o di essere spostati su un volo da o per Malpensa senza costi aggiuntivi.
Al trasloco Sea lavora da quasi un anno, insieme con le compagnie che operano su Linate, con un rinforzo a Malpensa dell’area dei controlli, dei banchi dei check-in e dei gate, e i lavori sono in corso in questi giorni. Durante il periodo di chiusura di Linate, Malpensa si troverà a gestire una mole di passeggeri pari a quella che avrebbe con un traffico annuale di 30 milioni di persone, 5,3 milioni in più rispetto al record di passeggeri registrato nel 2018. Per far fronte a questo considerevole aumento di traffico, è stata creata una nuova isola  check-in al Terminal 1, la 18-19, per smaltire in tempi più brevi l’imbarco dei bagagli e l’accettazione dei passeggeri. Ora a Malpensa, per la clientela che arriva in first o business class e utilizza poi jet privati, elicotteri o aereo taxi per raggiungere altre destinazioni, è operativo Milano Prime, il nuovo terminale di Business e General Aviation dell’aeroporto. La nuova area, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro, si trova tra il Terminal 1 e 2, è dotata di un piazzale di 50mila metri quadri, e ha un hangar di 5mila metri quadri per il ricovero di executive jet di ultima generazione, 5 lounge, passaggi dedicati per i controlli e servizi come meeting room, limousine e concierge. Potenziali clienti di Milano Prime sono tutti quei viaggiatori che una volta sbarcati a Malpensa vogliono poi raggiungere destinazioni come i laghi lombardi  o la Svizzera, ma anche gli appuntamenti sportivi come il Gp di Monza o le location delle settimane della moda o del design.
Il primo degli interventi che verrà realizzato durante la chiusura dell’aeroporto sarà il rifacimento della pista di decollo e atterraggio di Linate. Contemporaneamente prenderanno il via i lavori di restyling dell’area imbarchi e dell’impianto che riceve le valigie e le prepara per l’imbarco nelle stive degli aerei, con sistemi di ultima generazione permettono controlli più accurati delle valigie, aumentando i livelli di sicurezza e accorciando i tempi di controllo e smistamento. Verrà ampliata l’offerta commerciale dell’aeroporto con nuovi negozi e punti ristoro e zone relax. Ci sarà un elemento architettonico molto distintivo che creerà un effetto luminoso e moderno, ma tutto questo sarà completato solo nel 2021. Sulla pista di decollo e atterraggio, lunga 2,4 chilometri e larga 60 metri, e quella di rullaggio, verrà completamente rifatto il manto, per uno spessore totale di circa 60 centimetri, e verranno sostituite le testate in calcestruzzo con altre testate in cemento.
Dal 27 luglio al 27 ottobre Trenord potenzia i collegamenti via treno tra Milano e Malpensa con il raddoppio di tutti i convogli da e per Milano Centrale e Milano Cadorna. Per raggiungere Malpensa in auto sono disponibili due vie differenti: l’autostrada A4 e la A8: nei tre mesi di chiusura di Linate verranno diffusi i tempi di percorrenza previsti per ciascuna autostrada, così da agevolare la scelta della strada da percorre nel minor tempo possibile. Inoltre, a chi prenderà la A4 per raggiungere Malpensa e utilizzerà contestualmente i parcheggi ufficiali dell’aeroporto, verrà rimborsato il 100% del pedaggio autostradale (valido soltanto per la tratta Milano – Malpensa). Il Comune di Milano, in partnership con Sea, promuove per il periodo di chiusura di Linate il servizio speciale di taxi condiviso per i viaggi point-to-point da e per l’aeroporto di Malpensa, con una tariffa predeterminata pari a 95€ da dividere per il numero di passeggeri fruitori del servizio. I punti di raccolta del servizio saranno in via Gattamelata (di fronte al Gate n° 15 del MiCo) e in via Sammartini (nei pressi dell’incrocio con via Schiapparelli, in corrispondenza della banchina dei bus per Milano Centrale – Milano Malpensa). Gli autobus di collegamento da e per Milano saranno potenziati, con una frequenza maggiore nelle fasce orarie di picco. Durante il periodo di chiusura di Linate sarà rafforzata la presenza della Polizia Locale dei comuni limitrofi all’aeroporto, anche grazie al supporto della Polizia Municipale di Milano.
Sea ha attivato un sito Internet per avere tutte le informazioni necessarie: si chiama ‘La città che vola‘.
Fonte La Repubblica.