PINACOTECA DI BRERA ferragosto
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Il 15 agosto la Pinacoteca di Brera compirà 210 anni.

La festa sarà accompagnata con una “striscia” quotidiana che ripercorra le fasi salienti della sua storia, rievocando episodi e personaggi decisivi per il museo che oggi amiamo e ammiriamo.

La Pinacoteca fu ufficialmente istituita nel 1809, per volontà di Napoleone Bonaparte. Già dal 1776, a fianco dell’Accademia di Belle Arti fondata dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, era presente un primo eterogeneo corpus di opere esemplari, destinate alla formazione degli studenti. Quando Milano divenne capitale del Regno d’Italia, la raccolta si trasformò in un museo dedicato ai capolavori provenienti dai territori conquistati dalle armate francesi. Napoleone, infatti, da figlio dell’Illuminismo aveva concepito la Pinacoteca come il “Louvre d’Italia”, dove concentrare le opere migliori ai fini dell’educazione del popolo. Brera, a differenza di altri importanti musei italiani, non nasce quindi dal collezionismo privato dell’aristocrazia, ma da quello politico e di Stato.

Il 15 agosto 1809 furono inaugurati i tre “saloni napoleonici”, dominati dall’imponente gesso di Antonio Canova raffigurante “Napoleone come Marte pacificatore” (di cui una copia in bronzo venne collocata nel cortile d’ingresso nel 1859, in onore dell’entrata vittoriosa a Milano di Napoleone III e Vittorio Emanuele II). Negli anni seguenti, anche in virtù della soppressione di numerosi ordini religiosi, confluirono in Pinacoteca i quadri requisiti da chiese e conventi: ciò spiega la prevalenza nelle sue raccolte dei dipinti sacri, spesso di grande formato.

Per festeggiare il compleanno, la Pinacoteca rimarrà aperta gratuitamente dalle ore 8.30 alle 22.15. L’ultimo ingresso è previsto per le 21.40. Non è necessaria la prenotazione

I visitatori avranno l’opportunità di assistere anche all’appuntamento musicale che caratterizza ogni terzo giovedì del mese alla Pinacoteca, grazie alla collaborazione il Maestro Clive Britton. Protagonisti saranno i musicisti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, che celebreranno il dialogo tra le arti e quello tra i musicisti e il pubblico.