Murales anti-smog
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La street art “antismog” di Iena Cruz sbarca in città: Lambrate, “Un murales capace di depurare l’aria come fosse un bosco”

Si chiama «Anthropoceano», il murale mangia-smog a tema marino che unisce street art, sostenibilità e sensibilizzazione su una delle emergenze ambientali che sta soffocando i nostri mari: l’inquinamento da plastica“.

L’ha realizzato l’artista Iena Cruz sul muro di un edificio di via Viotti, davanti alla stazione di Lambrate.“I miei murales antismog – spiega l’artista a FqMagazine – sono realizzati con una pittura chiamata ‘Airlite‘, una nanotecnologia in grado, attraverso la luce naturale e artificiale, di eliminare agenti inquinanti come gli ossidi di azoto, benzene, formaldeide fino all’88%, un’azione equivalente a quella di circa 330 mq ricoperti da alberi ad alto fusto. Trasformando le pareti in un depuratore naturale come se fosse un bosco diffuso”. E poi aggiunge: “La quantità di assorbimento dipende dalla quantità di pittura utilizzata e quindi della dimensione della parete stessa”.

La pittura assorbirà l’inquinamento di Milano e darà risalto a uno dei palazzi della città. L’iniziativa è stata promossa dalla onlus Worldrise. L’80% della plastica trovata in mare proviene da fonti terrestri: basta questo dato a giustificare l’impegno di Worldrise nel promuovere soluzioni sostenibili proprio nei grandi centri urbani. Il prossimo obiettivo di Worldrise è quello di creare una rete di metropoli, in collaborazionecon la Pangeaseed Foundation, che sposino il progetto Worldrise Walls – We Art for Nature. In ogni città potrà essere realizzato un murale, in collaborazione con artisti impegnati sulle tematiche ambientali, come segno distintivo di una cittadinanza che ha a cuore la salvaguardia del pianeta.