Milano Duomo Turismo
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TURISMO: Nuovo record per Milano! Il target dei visitatori va dai 31 e 45 anni (3,4 milioni), viaggia da solo (5,3 milioni)  e ama fermarsi in autunno!

La sensazione era quella avvertita durante le ultime vacanze di Natale, con il centro — e non solo — pieno di turisti e le code davanti ai musei. Adesso arrivano i dati. Perché è (anche) sulle ali di quel dicembre d’oro che, da solo, ha visto salire gli arrivi del 26,9 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che Milano e l’area metropolitana allargata fino a Monza, hanno chiuso il 2019 con un ulteriore balzo del 9,2 per cento a quasi 11 milioni di visitatori. Mai così tanti. È un sigillo a un percorso iniziato con Expo, quello che arriva con un numero di turisti che Palazzo Marino definisce “da record”: per la precisione, 10.861.071. Di questi, gran parte sono stati attratti da Milano che, da sola, ha sfiorato quota 7,5 milioni, il 9,4 per cento in più rispetto al 2018, quando in termini assoluti erano state 6,8 milioni le persone che avevano trascorso almeno una notte in città. Il picco delle presenze è stato registrato a settembre (1.028.013) e a ottobre (1.078.623), ma ad aver moltiplicato in maniera più evidente il risultato è stato proprio dicembre. Così come, spiega ancora il Comune, a essere cresciute rispetto al passato sono soprattutto le famiglie (oltre 3,6 milioni nell’anno) e i turisti dai 46 ai 60 anni (3,2 milioni). L’identikit del visitatore tipo di Milano: ha tra i 31 e 45 anni (3,4 milioni), viaggia da solo (5,3 milioni) e ama fermarsi in autunno. Gli uomini (6,2 milioni) prevalgono sulle donne (4,5 milioni). Eppure, nonostante “l’orgoglio per il lavoro che stiamo facendo per rendere Milano ancora più attrattiva e accogliente”, l’assessora al Turismo Roberta Guaineri, che mercoledì sarà a Madrid per presentare la convention internazionale sul turismo Lgbtq+ (in città da 6 al 9 maggio), invita a non “rilassarsi”. Milano, dice, “ha trovato un ottimo equilibrio tra offerta culturale, di servizi e di business”, ma “bisogna continuare per affermarci tra le mete internazionali più ambite”.

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