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Coronavirus, la Commissione predispone la cabina di regia UE per il coordinamento

La Commissione europea pensa a una task force per l’Europa. Perché il livello del pericolo coronavirus in Europa è passato da moderato ad “alto”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen riferendosi alle stime dell’agenzia europea Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. “In altre parole questo significa che il virus sta continuando a diffondersi”.

Cinque commissari europei, per gestire in modo europeo la diffusione del Corona virus, lungo tre principali aree: sanità, economia e trasporti. Parte il Corona Response Team, la cabina di regia dell’UE per rispondere a quella che ormai è una vera e propria emergenza. “Almeno 2.100 contagiati in 18 Stati membri dell’Unione europea, con 38 morti”, ricorda la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando l’iniziativa. “E il Centro europeo per il controllo e la prevenzione di malattie (ECDC) ha elevato il livello di allerta da ‘moderato’ ad ‘alto’”. E’ un’emergenza, e allora serve una risposta adeguata.

Ma l’Italia riprova a partire. Riapre il Duomo di Milano, con tutte le accortezze del caso. Le porte secondarie sono state aperte alle 8 “per una breve preghiera” mentre ai fedeli che vorranno visitare la cattedrale, i quali entreranno in numero contingentato per evitare assembramenti, in base al Decreto della Presidenza del Consiglio, l’accesso sarà consentito dalle 9. Ma Giulio Gallera, assessore al Welfare della regione Lombardia – dove c’è un assessore positivo – lancia un appello agli over 65: “E’ vero che la patologia ha una grossa diffusione ma il 50% la supera senza accorgersene e il 40% non ha gravi problemi. Però c’è un 10%, che è quello che va in terapia intensiva, e sono quasi tutte persone che hanno più di 65 anni. Quindi invito gli anziani a uscire il meno possibile nelle prossime due/tre settimane”.

Oms: virus si può contenere, non è ancora pandemia

«Contenere il Covid19 è fattibile e deve rimanere la massima priorità per tutti i paesi. Con misure precoci e aggressive, possono interrompere la trasmissione». Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Stiamo monitorando la situazione ogni momento di ogni giorno e analizzando i dati – ha aggiunto -. L’Oms non esiterà a descrivere questo coronavirus come una pandemia se questo è ciò che i dati suggeriranno».

6.000 posti letto in 80 caserme

 Nel caso fosse necessario reperire strutture per fronteggiare l’emergenza coronavirus, sono già disponibili circa 80 caserme in tutta Italia, per un totale di 6.600 posti letto. Le strutture, secondo quando apprende l’Ansa, sono state messe a disposizione su tutto il territorio nazionale dalla Difesa dopo una verifica delle disponibilità da parte del Comando operativo di vertice interforze.

 

Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di sanità, ospite di un programma radiofonico, spiega che è necessario evitare allarmismi anche se l’andamento del virus ancora è in una fase di crescita. “Non sappiamo se già si è raggiunto il picco, ma è normale che quando aumentano i casi, crescono anche quelli più gravi”. La speranza è nella stagione calda, perché si tende a stare di più all’aperto.