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Per rispondere all’emergenza coronavirus, il governo ha deciso di chiudere tutte le scuole d’Italia fino a metà marzo. Lo stop riguarda le scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale.

18:14

AZZOLINA: STOP SCUOLE DA DOMANI AL 15 MARZO


Due magistrati del tribunale di Milano contagiati, con la decisione di sospendere tutte le udienze non urgenti e la richiesta, da più parti, di chiudere il Palazzo di Giustizia. Un dipendente comunale non in contatto con il pubblico – che lavora negli uffici della Città metropolitana – che è casa in malattia da una settimana, ha fatto il tampone ed è risultato positivo, anche se ha lievi sintomi (nessun collega risulta infettato). E un nuovo contagiato al teatro alla Scala, che fa slittare la prevista e sperata riapertura al pubblico e sospendere tutte le prove.

Il secondo contagiato scaligero è un tenore del cast della Salomè di Richard Strauss, inizialmente prevista per l’8 marzo. Il cantante era stato l’ultima volta in teatro per una prova dell’opera più di una settimana fa, prima che venissero sospese dal 26 febbraio tutte le attività artistiche, tecniche e amministrative e venisse introdotto anche lo scanner (come negli aeroporti) per misurare la temperatura a tutti coloro che entrano al Piermarini. Provvedimento preso perché un corista si era sentito male durante la recita del Trovatore del 12 febbraio scorso. Il tenore, ex allievo dell’Accademia, non è un dipendente diretto del teatro, quindi non ha seguito le procedure richieste dalla direzione: cioè pare che non abbia riferito alla Scala di avere sintomi e si sia sottoposto autonomamente al tampone. Ora dovrebbe essere ricoverato in una casa di cura in buone condizioni. Dopo la certezza della positività, comunicata dall’artista l’altroieri, sono stati subito attivati i protocolli sanitari previsti dall’ATS (Azienda Sanitaria Territoriale). In un comunicato la Scala riferisce che “a integrazione delle misure già adottate nei giorni scorsi, la direzione del teatro ha richiesto a tutti i lavoratori entrati in contatto con l’artista che abbiano manifestato sintomi sospetti di fare riferimento all’infermeria del teatro”.

A Milano i casi di contagi da coronavirus arrivano – ed era inevitabile – anche nel cuore delle istituzioni.

C’è la prima prova che il coronavirus circolava in Italia “diverse settimane” prima che ci fosse la diagnosi del paziente 1 di Codogno. E’ contenuta nelle 3 sequenze genetiche del virus in circolazione in Lombardia, ottenute dal gruppo di Università Statale di Milano e Ospedale Sacco, coordinato da Gianguglielmo Zehender, Claudia Balotta e Massimo Galli. L’analisi di ulteriori genomi, in corso, potrà fornire stime più precise sull’ingresso del virus in Italia e possibili vie di diffusione.


Borrelli: “2.706 malati e 107 morti”

Sono 2.706 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 443 persone rispetto a martedì. Ammontano invece a 107 i morti, 28 in più. Il nuovo dato è stato fornito dal
commissario Angelo Borrelli.


Fontana: “Finalmente presa consapevolezza emergenza” – “Finalmente da Roma a Milano tutti hanno preso consapevolezza di quella che è realmente la situazione. Le notizie secondo cui il Consiglio dei ministri ha deciso di chiudere le scuole fino a metà marzo confermano che la linea assunta da subito dalla Regione Lombardia era quella corretta, l’unica per fronteggiare davvero il diffondersi del virus. Ora più che mai bisogna remare tutti nella stessa direzione, senza polemiche per tutelare la salute dei cittadini”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, facendo il punto sull’emergenza coronavirus.