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Coronavirus, Conte chiude l’Italia: “Chiusi bar, ristoranti, negozi. Aperti farmacie e alimentari e servizi pubblici essenziali

Dopo la dichiarazione dell’ OMS ( Organizzazione mondiale della sanità ) che valuta il Coronavirus pandemia a livello mondiale, il governo attraverso il messaggio Presidente Giuseppe Conte ha deciso di restringere la chiusura della maggior parte delle attività di tutta Italia .

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato in diretta Facebook la “chiusura di tutte le attività dell’Italia.

Chius quindi tutti i negozi e tutte le rivendite, i bar, i ristoranti, i parrucchieri e centri estetici. Sono queste le nuove misure assunte dal Governo.

Restano chiusi come già deciso con il decreto dello scorso 8 marzo anche i musei, le palestre, le piscine, le biblioteche.

Rimaranno regolarmente aperti i servizi essenziali come ad esempio supermercati e farmacie .

Tutto chiuso da Nord a Sud per contenere l’emergenza Coronavirus e limitare ulteriori contagi. Conte ha ringraziato gli italiani per i sacrifici che stanno facendo prima di dare notizia delle nuove misure: “Sappiate che le vostre rinunce stanno offrendo un grande aiuto al Paese. Stiamo dando prova di unità. Tutto il mondo ci guarda e ci apprezza perché stiamo dando prova di rigore e resistenza. Domani ci ammireranno e ci prenderanno come esempio positivo di Paese che è riuscito a vincere la battaglia contro questa pandemia. Ho fatto un patto con la mia coscienza. Al primo posto ci sarà sempre la salute degli italiani. L’Italia rimarrà sempre unica”.

Che cosa chiude?

Sono sospese – secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio – le attività commerciali al dettaglio, “fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità”. Chiusi i mercati su strada. Chiusi i bar, i pub, i ristoranti

Che cosa resta aperto?

Le attività commerciali legate alla vendita di generi alimentari e di prima necessità, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, i tabaccai: tutti devono far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto di norme igienico sanitarie molto precise. Restano aperti i ristoranti nelle aree di servizio stradali e autostradali e nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e negli ospedali