coronavirus test rapido fine marzo
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“I decessi in Lombardia legati al coronavirus sono saliti a 1420 unità, 202 unità in più di ieri”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

I positivi registrati nelle ultime 24 ore sono 1.377 in più, “un dato inferiore a quello di ieri, in linea con quello degli altri giorni”, mentre il dato dei ricoverati ”è molto alto, sono 1.273 in più di ieri”.

In terapia intensiva aumentano solo di 66, 823 in totale, un dato molto più ridotto rispetto alla media di 45 ma non cantiamo vittoria, anche perché i decessi sono 1.420, con una crescita di 202″

 


IN ITALIA OLTRE 23 MILA CONTAGIATI

TABELLA AGGIORNATA 16 MARZO

Gli attualmente positivi sono complessivamente 23.073, con un incremento rispetto a IERI di 2.470, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 27.980.

Le vittime sono salite a 2158, 349 in un solo giorno.

Le persone guarite 2.749, 414 più di ieri.

SITUAZIONE CONTAGI PROVINCIA PER PROVINCIA

A MILANO E PROVINCIA SI CONTANO 1983 CONTAGIATI


Guerini: “In arrivo a Bergamo 20 medici militari”

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini,  ha annunciato l’arrivo, a partire dalla serata di oggi, di altri 20 medici militari per dare supporto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’immediato invio è stato possibile grazie allo stretto e tempestivo coordinamento con lo Stato Maggiore della Difesa che ha individuato, tra le Forze Armate, il personale militare sanitario.


Fontana: “Credo condizioni per soluzione rapida ospedale in Fiera”

“Credo che all’orizzonte si possa dire che ci sono le condizioni per arrivare a una soluzione positiva e rapida, viste le necessità sempre più impellenti. C’è la volontà e il grande impegno di Bertolaso. Credo sia veramente la strada giusta per arrivare ad esigenze concrete”. Cosi’ il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo il sopralluogo nei padiglione della Fiera di Milano, che dovrebbe ospitare un ospedale Covid-19. “Questo è il sito dove si dovranno realizzare i 400 letti di terapia intensiva – ha aggiunto -. Ho avuto un incontro con il dottor Bertolaso e i suoi tecnici, abbiamo iniziato ad affrontare dal punto di vista tecnico il problema”.


Bloccati i collegamenti da e per la Sicilia: il decreto è stato firmato dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il presidente della Regione Sicilia lo aveva annunciato ieri sera, e adesso arriva la conferma definitiva. Il nuovo decreto per bloccare gli ingressi nell’Isola è pervenuto alla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che ha firmato il documento. 

Sono stati sospesi i collegamenti e i trasporti ordinari da e per la Sicilia. L’obiettivo delle misure inserite nel Decreto è quello di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, limitando al massimo il rischio di possibili fonti di contagio provenienti dall’esterno della Sicilia.


Stop ai collegamenti con la Sardegna

Rispondendo a una richiesta del presidente della Regione Sardegna per l’emergenza coronavirus, il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato un decreto con il quale vengono sospesi i collegamenti e i trasporti ordinari delle persone da e per la Sardegna. Si vola solo tra Roma Fiumicino e Cagliari, mentre sulle navi potranno viaggiare solo le merci. Il trasporto delle persone su traghetti e velivoli può avvenire soltanto su autorizzazione della Regione e per dimostrate e improrogabili esigenze.


In Puglia si estende la quarantena a “chiunque torni”

Da oggi chiunque rientri in Puglia, “da ogni parte d’Italia o del mondo”, dovrà autosegnalarsi e restare in isolamento a casa per almeno 14 giorni. Lo stabilisce una nuova ordinanza del governatore Michele Emiliano dopo il continuo esodo in treno al Sud.

Il provvedimento estende gli obblighi che finora erano previsti solo per chi tornava dal Nord e da zone con focolai di coronavirus. D’ora in avanti, anche chi rientrerà dall’estero o da qualsiasi zona dell’Italia, dovrà avvisare l’Asl e restare in quarantena nella propria abitazione. Inoltre dovrà rimanere raggiungibile per attività di sorveglianza e, in caso di comparsa di sintomi, dovrà avvertire il medico.