RYANAIR stop voli
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Dal 24 marzo Ryanair bloccherà quasi tutti i suoi voli a causa delle restrizioni di viaggio imposte dai Paesi UE per evitare la diffusione del Covid-19. Le cose da sapere.

Ryanair non prevede voli fino a fine maggio

“Al momento non prevediamo di operare voli fino a maggio”. Lo scrive Ryanair in una lettera firmata dal fondatore del gruppo Michael O’Leary e indirizzata ai suoi clienti. Da oggi è anche chiuso l’aeroporto di Bruxelles-Charleroi, uno dei principali hub continentali per la compagnia low cost irlandese. Ogni passeggero che abbia subito la cancellazione del suo volo riceverà entro le prossime due settimane una email con la quale gli saranno proposte le differenti opzioni possibili.

Blocco voli Ryanair: rimborsi per i clienti

Michael O’Leary, amministratore delegato del gruppo Ryanair, si scusa con i clienti per il disagio causato. O’Leary ha parlato dell’attuale crisi come una situazione senza precedenti, ma in questo momento di emergenza coronavirus la priorità della compagnia è tutelare il benessere e la sicurezza dei clienti e del personale di bordo.

Ryanair ha annunciato di stare lavorando in stretto contatto con le Autorità Statali per rispettare le linee guida della OMS, Organizzazione mondiale della sanità, e dell’Easa, Agenzia europea per la sicurezza aerea.

Per tutelare i suoi clienti, la compagnia aerea garantisce ai passeggeri che avrebbero dovuto viaggiare su un volo cancellato o che rientrano nelle categorie di clienti soggetti alle restrizioni imposte dal Covid-19, che riceveranno una e-mail nella quale verranno indicati i loro diritti, citando le opzioni possibili per fronteggiare il disagio: rimborso totaleriprenotazione gratuita o voucher di viaggio da poter utilizzare per 1 volo Ryanair per i prossimi dodici mesi.

La compagnia low cost ha inoltre invitato i clienti interessati a non chiamare i Call Center, che sono al momento sovraccarichi a causa dell’elevato numero di richieste.


Ryanair, stipendio al 50% per i dipendenti. O‘Leary: «Liquidità per un anno»

I dipendenti di Ryanair riceveranno una retribuzione pari al 50 per cento nei prossimi due mesi. Tutti i lavoratori compreso il Ceo Michael O‘Leary che, in un’intervista al Financial Times, ha spiegato come si sta muovendo la low cost irlandese – prima compagnia d’Europa per numero di passeggeri trasportati e seconda a Malpensa – per far fronte all’emergenza Coronavirus.

La riduzione degli stipendi

Nell’immediato, l’interruzione dell’attività causata dalla crisi del Covid-19 ha portato a un drastico ridimensionamento del salario. L’intera forza lavoro della compagnia aerea subirà una riduzione del 50 per cento degli stipendi per i mesi di aprile e maggio. Un provvedimento che potrebbe essere prorogato per ulteriori due mesi per evitare i licenziamenti nel caso il settore non ripartisse. O‘Leary ha detto al prestigioso giornale economico del Regno Unito che sta lavorando a uno scenario che nel caso migliore prevede due-tre mesi di aerei a terra, ma l’incertezza lo tormenta: «Onestamente nessuno di noi ha idea di quanto tutto questo potrà durare. Tutto ciò a cui possiamo attingere è l’esperienza cinese, dove i casi interni di positività al virus sembrano essersi fermati, ma dopo misure di contenimento draconiane. Se seguiamo il loro esempio la chiusura potrebbe essere di almeno tre mesi».

Liquidità per resistere

Secondo O‘Leary potrebbe resistere senza voli sei, nove, «forse anche 12 mesi». I soldi per sopravvivere ci sono, dice,  «ma la priorità è ora su come preservare il cash che ancora abbiamo in cassa». Il Gruppo che lui dirige ha ancora liquidità per oltre 4 miliardi di sterline, linee di credito non utilizzate e circa 300 aerei di proprietà. Tra due mesi rivaluterà la situazione, ma al momento non esclude misure ancora più drastiche per far fronte alla crisi.