medici-robot ospedali
AGENDA EVENTI MILANO

In prova Robot-medici nelle corsie per assistere i pazienti Covid-19 non in gravi condizioni. Un modo per risparmiare minuti preziosi e ridurre il rischio per gli operatori sanitari.

robot-medici

Dal 27 marzo è partita la sperimentaziome all’ospedale di Circolo di Varese in Lombardia per assistere 12 pazienti. I robot alti  come un bambino, entrano nelle camere e grazie a una telecamera permettono a medici e infermieri il monitoraggio a distanza dei parametri. Le macchine sono inoltre in grado di eseguire  un minimo esame dello stato di salute del paziente e di interagire con lui/lei tramite un videocitofono interagiscono con il malato . Il che consente di ridurre il consumo di dispositivi di protezione e risparmiare tempo. I robot aiuteranno 2 pazienti alla volta.

robot-medici coronavirus ospedali

Il primo si chiama Tommy“. Lo ha già battezzato con lo stesso nome di suo figlio il prof. Francesco Dentali, Direttore del reparto di Medicina ad Alta Intensità dell’Ospedale di Circolo di Varese, soddisfatto per questi rinforzi appena arrivati.

Sono sei i robot che da oggi aiuteranno il personale sanitario nell’assistenza a dodici pazienti affetti da Covid-19, un robot ogni due pazienti.

Entrano nelle camere e permettono il monitoraggio a distanza: grazie alla telecamera di cui sono dotati, infatti, il personale vede il paziente e il monitor che ha accanto senza accadere fisicamente alla stanza, riducendo così il consumo di dispositivi di protezione e risparmiando tempo, compreso quello per la vestizione e la svestizione.

Ma questi robottini dal viso simpatico e delle dimensioni di un bambino sono dotati anche di un’umanità riflessa: per loro tramite, infatti, medici e infermieri possono anche parlare al paziente e, se non è in C-PAP, lui può rispondere. 

Ovviamente questi robot non eliminano il contatto umano con il paziente, ma riducono gli accessi. – spiega il Prof. Dentali, a capo di una squadra chiamata ad assistere oltre 83 degenti, con una ventina di medici in parte neossunti, in parte ‘prestati’ grazie alla collaborazione degli altri reparti – Anzi, facendoci risparmiare il tempo della vestizione e svestizione, che ha un impatto notevole sulla nostra attività, a migliorare sarà anche la qualità del tempo che dedicheremo ai nostri pazienti“.