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Approvato il decreto che cambia la maturità e abolisce per quest’anno l’esame di terza media. Il nodo dei precari e dei concorsi per avere in cattedra gli insegnanti già all’inizio di settembre.

Cosa contiene il Decreto

Le nuove regole

Marcia indietro (parziale) sulle promozioni per spingere gli studenti ad impegnarsi fino alla fine dell’anno. Restano confermato il passaggio all’anno successivo per tutti, ma nel voto sarà valutato «l’impegno» nelle lezioni di questi mesi di didattica a distanza. E’ una delle misure del decreto scuola, approvato ieri dal consiglio dei ministri. «Un provvedimento per traghettare gli studenti e la scuola al prossimo anno scolastico», secondo la ministra Azzolina. Nel decreto sono contenute le regole per la maturità, l’esame di terza media e anche per i concorsi per gli insegnanti.

Maturità superleggera

Per la Maturità 2020 sono confermate le indiscrezioni della vigilia: l’esame consta di un solo orale, che potrà svolgersi anche da casa, se non sarà possibile convocare i maturandi a scuola alla fine di giugno. A giudicarli sarà la commissione interna, cioè i professori delle singole classi, con un presidente esterno. Gli studenti saranno tutti ammessi, vista la straordinarietà della situazione. Anche per quanto riguarda la votazione dell’esame, l’orale potrebbe valere fino a 60 punti. Cambieranno i criteri di attribuzione della lode.
Nel caso (improbabile) in cui la scuola riprenda in classe entro il 18 maggio, l’esame sarà semplificato: prova di italiano, prova di indirizzo preparata dalla commissione, dunque diversa da classe a classe, e colloquio.

Terza media, niente esame

Quella che riguarda l’esame di terza media è la misura più drastica dell’intero decreto: la prova finale della scuola secondaria di primo grado è destinata a scomparire quest’anno, a meno che non si torni a scuola prima del 18 maggio, che è uno scenario molto remoto. Se dunque non si tornerà, l’esame di terza media sarà sostituito da una tesina, «un elaborato del candidato», si legge nel decreto, che sarà definito in un’ordinanza del ministro prevista per le prossime settimane. Il consiglio di classe farà una valutazione finale degli studenti, probabilmente con uno scrutinio a distanza, tenendo conto anche della tesina. Se invece si dovesse tornare in classe entro la metà di maggio, l’esame sarebbe comunque ridotto «eliminando una o più prove».

Che cosa succede a settembre?

Il prossimo anno scolastico inizierà lo stesso giorno in tutta Italia e non con i calendari regionali differenziati. Gli studenti saranno in classe già il primo o al massimo il 2 settembre. Non è ancora chiaro se saranno a scuola o se si ricomincerà con la didattica a distanza che con il decreto di ieri diventa obbligatoria: è ormai una modalità di insegnamento e i professori non potranno rifiutarsi di collegarsi da casa con i propri studenti. Le prime settimane dell’anno scolastico 2020/21 saranno dedicate al «recupero degli apprendimenti» per tutti gli studenti. Resta il nodo dei professori: a settembre ci saranno 200 mila supplenti a meno che si riescano a svolgere i concorsi. Nel decreto è contenuta la deroga per pubblicare i bandi e se le prove non si potessero fare entro l’estate non è escluso che si proceda ad una «sanatoria» per titoli.

Tutti promossi

Promozione eccezionalmente garantita a tutti, salvo a chi dovrà fare la Maturità, che sarà comunque valutato anche sulla prova. Decadono per quest’anno i requisiti per passare alla classe successiva (avere la sufficienza in tutte le materie, aver frequentato la maggior parte delle lezioni e anche il voto di condotta): nessun bocciato né rimandato. Rispetto alla prima bozza di decreto, quello approvato ieri introduce alcuni elementi per la valutazione delle lezioni online che dovrà pesare sul voto in pagella. Nello scrutinio finale — che potrà essere svolto a distanza — i professori dovranno valutare anche l’eventuale recupero degli apprendimenti nel secondo quadrimestre e «l’impegno dimostrato dagli alunni» nelle lezioni da casa. Difficile che eventuali insufficienze compaiano in pagella, senza scatenare ricorsi.

Tirocinii e abilitazioni

Ci sono «misure eccezionali» anche per i futuri architetti, ingegneri, psicologi, avvocati, commercialisti, dentisti, farmacisti, veterinari, commercialisti e pure dei tecnologi alimentari: gli esami di abilitazione sono sospesi come i concorsi pubblici, ma il ministro dell’Università potrà decidere che si terranno in modalità telematica. Anche per i tirocini è prevista la possibilità di svolgerli a distanza. Per quanto riguarda gli avvocati, il governo ha previsto una misura specifica a tutela di tutti coloro che stavano svolgendo il tirocinio in tribunale ma non hanno potuto concluderlo perché le udienze sono sospese: il semestre di tirocinio è da considerarsi svolto positivamente anche nel caso in cui il praticante non abbia assistito al numero minimo di udienze. Non solo: la durata del tirocinio è ridotta da 18 a 16 mesi.

Non si aggiornano le graduatorie

Le graduatorie di istituto non saranno aggiornate per il prossimo anno scolastico. Lo annuncia la ministra Azzolina che si scusa con i precari. «Non riusciamo a evadere oltre un milione di domande cartacee, per l’anno prossimo cambieremo le modalità».