atm rimborseremo abbonamenti
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MILANO: Monguzzi e Giungi (Pd) lo chiedono al Comune, estendere la validità degli abbonamenti annuali di uno o due mesi (considerando anche aprile)

Estendere di un mese  – o due – l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici di Milano e permettere di utilizzare quello mensile in un altro periodo dell’anno: perché, visto che per tutto marzo e ormai anche per tutto aprile la mobilità dei milanesi su tram, metropolitane e autobus è stata ridotta all’osso dall’emergenza coronavirus, si dà un segno tangibile a chi è rimasto a casa, rispettando le norme anticontagio.

La proposta arriva dai consiglieri Pd della maggioranza a Palazzo Marino Carlo Monguzzi (presidente della commissione Ambiente e mobilità) e Alessandro Giungi ed è rivolta alla giunta e ad Atm. “In questo lungo periodo di emergenza sanitaria in cui i milanesi sono stati chiamati a rimanere nelle proprie abitazioni, riteniamo che sarebbe un segnale importante quello di concedere delle agevolazioni a coloro che abbiano un abbonamento ai mezzi pubblici annuale (comprensivo del mese di marzo ed eventualmente di aprile) o mensile relativo a marzo. Ai primi riteniamo sarebbe da posticipare la scadenza dell’abbonamento di un mese (2 se comprensivo anche di aprile), stante che il lockdown ha visto la riduzione dei passeggeri ATM del 90%, per i secondi pensiamo che vada rimborsato il costo dell’abbonamento o che esso possa essere utilizzato in altro mese dell’anno scelto dall’utente”.

Di sicuro questi mesi di lockdown non sono stati facili anche per i conti comunali, visto che anche se a regime ridotto tutte le linee di Atm hanno continuato a viaggiare per assicurare gli spostamenti di chi, per lavoro o per altre necessità, doveva muoversi per la città. Ma tantissimi non hanno praticamente più preso un bus o una metropolitana da marzo, perché gli uffici e i negozi erano chiusi, e hanno così pagato abbonamenti non utilizzati. “La fiducia e la stima dei cittadini di Milano sempre dimostrata verso il sistema dei mezzi di trasporto pubblici e il relativo personale merita lo sforzo economico qui richiesto, che dimostrerebbe, una volta di più, quanto Milano sia vicina a coloro che scelgono di muoversi con i mezzi pubblici”, concludono Monguzzi e Giungi.