nuovo modulo autocertificazione
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L’autodichiarazione per gli spostamenti di aprile 2020 è indispensabile e sarà indispensabile anche durante la Fase 2, quindi a partire dal 4 maggio.

Da lunedì 4 maggio, con l’inizio della Fase 2, verranno meno alcune restrizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria: riprenderanno molte attività lavorative e saranno concesse maggiori libertà ai cittadini, che potranno effettuare spostamenti non solo per esigenze lavorative, di salute o di necessità, ma anche per fare visita ai famosi congiunti. Restano vietati gli spostamenti in una Regione diversa da quella in cui ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative e di assoluta urgenza per motivi di salute. Per giustificare la natura dello spostamento, andrà compilato e portato con sé il nuovo modulo per l’autocertificazione (che si può scaricare qui). Che dal 4 maggio, e per almeno altre due settimane, l’autocertificazione servirà ancora. E che si amplieranno le motivazioni accettate per giustificare il movimento fuori dalla propria abitazione.

Alle tre motivazioni che consentono, oggi, gli spostamenti («comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute») se ne aggiungerà infatti una quarta: l’incontro con i congiunti. Su chi siano, esattamente, i «congiunti» — o meglio: chi si possa considerare nella categoria dei propri congiunti.

 Il Viminale ha anche spiegato che può comunque essere ancora utilizzato il precedente modulo barrando le voci non più attuali. L’autocertificazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.


AMICI ESCLUSI  anche se sembrava inizialmente possibile, le persone che si possono visitare da lunedì prossimo, cioè i congiunti nel senso indicato dalle Faq, restano esclusi gli amici, in quanto non rientrano tra gli stabili legami affettivi.

RIENTRO A CASA – Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi. Lo precisa il sito di Palazzo Chigi, spiegando le misure contenute nell’ultimo DPCM. “Il decreto – si legge nelle Faq – prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse”.

Il modulo di autocertificazione è già disponibile sul sito del governo, clicca QUI per scaricarlo .