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Missione compiuta : gli specialisti militari russi lasciano Bergamo

Bergamo ha salutato il contingente di medici e militari russi arrivato alla fine di marzo per aiutare la città alle prese con la grave emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Coronavirus. “Siete arrivati in uno dei momenti più difficili nella storia degli ultimi ottant’anni della nostra Regione e della città di Bergamo – ha detto il governatore Fontana – e avete portato il vostro aiuto concreto, ma anche amicizia e solidarietà”. Il contingente tornerà in Russia domani. Intanto l’ospedale da campo allestito alla Fiera di Bergamo non verrà smantellato.

Adesso la missione “Dalla Russia con amore”, organizzata dopo gli accordi raggiunti tra il presidente della Russia Vladimir Putin e il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, volge al termine: domani i medici e i militari infatti torneranno in Russia. “Grazie al contingente russo e in particolare al personale sanitario che ci ha supportato nel nostro Presidio medico avanzato fin dal primo giorno della sua apertura, dando un contributo fondamentale nella gestione dei pazienti, in particolare quelli più gravi”, ha detto il direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII Maria Beatrice Stasi, -. Abbiamo fatto un lavoro importante e siamo un esempio di integrazione tra diverse istituzioni, che hanno dimostrato di saper lavorare insieme per dare una risposta veloce e qualificata ai bisogni di un territorio travolto da un’emergenza senza precedenti”.

«Non ho nessuna intenzione di smantellare né l’ospedale in Fiera a Bergamo, né quello in Fiera a Milano». Lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana, smentendo la voce di una chiusura della struttura bergamasca a fine mese al termine della cerimonia organizzata per salutare la brigata russa che da venerdì 8 maggio rientrerà a Mosca.

Il governatore ha spiegato che le due strutture, in base anche alle indicazioni del governo, serviranno nel momento in cui potrebbe esserci un ritorno del virus. «Non abbiamo alcuna intenzione di trasferire medici e modificare» le due strutture perché dobbiamo essere pronti» per qualsiasi eventualità.

Lo ha confermato anche l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera: «L’ospedale allestito all’interno della Fiera di Bergamo rimarrà dov’è, fino alla fine di questa emergenza e anche oltre, quale supporto indispensabile in caso di ulteriori necessità. Si tratta, infatti, di una struttura modulare, molto duttile, che può essere impiegata in base alle diverse esigenze sanitarie».