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Il Premier Giuseppe Conte ottimista sulle riaperture della stagione estiva

“Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantenaPotremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele”.

Al momento l’inizio della stagione estiva non può coincidere oggi con una data precisa. A tal proposito, infatti, il Primo Ministro ha specificato che il Governo attende l’evoluzione del quadro epidemiologico prima di “fornire indicazioni precise su date e programmazione”.

“Stiamo raccogliendo i dati dell’ultimo monitoraggio – ha ribadito in fine Conte – e con gli esperti stiamo definendo regole chiare sulla sicurezza per lavoratori e clienti”. Quindi si andrà in vacanza ma, come è stato spiegato, a determinate condizioni.

BONUS VACANZE

Nel testo bozza del nuovo decreto di rilancio si legge che “Per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive”. Tale credito è utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare, e sarà pari a 500 euro per famiglia: “La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona”.

Il credito sarà composto per il 90 per cento dallo sconto sul corrispettivo dovuto, “anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta”, e per il 10 per cento verrà corrisposto in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte del cittadino che lo richiede. Sarà l’Agenzia delle entrate, sulla base dei dati forniti dall’INPS, a individuare i nuclei familiari e le modalità di rimborso dello sconto sul corrispettivo dovuto ai fornitori dei servizi. Lo sconto in questione è rimborsato al fornitore dei servizi “sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari”.