decreto liquidità prestito 30 mila
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Importanti modifiche in tema di aiuti alle imprese. I prestiti garantiti al 100% dallo Stato erogati dalle banche ai privati passano da un tetto massimo di 25mila a 30mila euro. Ma non è l’unica novità, vediamo come funziona l’aiuto alle aziende colpite dalla crisi dovuta al covid e qual è il tasso d’interesse.

Il testo del nuovo decreto imprese, infatti, prevede un intervento sostanziale per i prestiti garantiti al 100% dallo Stato che le Pmi possono richiedere alle banche. Non si tratta solo della cifra massima che potrà essere erogata, che passa da 25mila fino a 30mila euro. Le modifiche sono state accolte dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera con intesa bipartisan tra maggioranza e opposizione.

Un’altra novità riguardo ai prestiti garantiti dallo Stato per le imprese e privati colpiti dalla crisi dovuta al coronavirus è quella che riguarda i prestiti fino a 800mila euro, con garanzia pubblica fino all’80% e quella di Confidi per arrivare al 100%, che ora potranno essere restituiti in fino a 30 anni.

Come funziona

Non cambiano i requisiti per richiedere il prestito garantito al 100% dallo Stato. Ne possono fare richiesta i privati colpiti dalla crisi dovuta al covid che rientrano in determinati parametri basati sulle dichiarazioni dei redditi precedenti. I prestiti erogati dalle banche non possono superare la quota massima del 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario e, in ogni caso, saranno erogati per un importo massimo di 30mila euro (non più 25mila).

Per stabilire la somma di prestito erogabile, quindi, faranno fede i dati risultanti dall’ultimo bilancio depositato (ad esempio per le Srl) o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia (quindi, ad oggi, quella dell’anno d’imposta 2018, presentata nel 2019).

Inoltre, proprio per velocizzare le procedure di erogazione dei prestiti garantiti dallo Stato delle aziende in difficoltà, viene introdotta un’autocertificazione che era stata richiesta specificatamente da alcuni esponenti della magistratura, della Banca d’Italia e delle banche. Nel testo si legge anche che verrà previsto un “protocollo d’intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Sace per la prevenzione dei tentativi di infiltrazioni criminali”.

Interesse

Oltre all’aumento del tetto massimo di prestito erogabile, viene esteso anche periodo temporale per restituire il prestito garantito dallo Stato alle banche, che passa da 6 a 10 anni. L’emendamento accolto dalla Commissone abbassa contemporaneamente il tasso d’interesse applicato, che non potrà superare il tasso di rendistato con durata analoga al finanziamento maggiorato dello 0,2%.