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COMUNE DI MILANO: i certificati senza code sull’App tramite smartphone

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Palazzo Marino punta a “trasferirsi” sui cellulari dei milanesi e lo annuncia durante una Milano Digital Week (da oggi a sabato con 500 appuntamenti e un concerto finale in streaming) che causa Covid sarà interamente online.
L’ App del cittadino sarà dunque l’evoluzione di quel Fascicolo del cittadino che già da un po’ permette di svolgere operazioni solo con un clic. Ma che, d’ora in poi, permetterà di scaricare i certificati direttamente dal telefono.
Prima il centralino unico del Comune è diventato un assistente virtuale con cui è possibile chattare via Whatsapp 24 ore su 24 per chiedere, soprattutto in questo avvio di Fase 2, informazioni sulla città che si sta adattando alla nuova normalità.
E, in soli quattro giorni, 10.900 persone hanno salvato il numero tra i propri contatti avviando il servizio, con oltre 100 mila interazioni, tra domande e risposte automatiche.
L’evoluzione tecnologica in realtà era già iniziata  perché ne 2016 il 40 per cento dei certificati veniva richiesto e ottenuto online. Già a gennaio di quest’anno questa percentuale era cresciuta fino al 61 per cento.
Durante la quarantena che ha fatto cadere in letargo la città e chiuso gli sportelli delle sedi anagrafiche decentrate, l’asticella si è ulteriormente – e necessariamente – alzata.
Tra marzo (in termini assoluti stiamo parlando di 25.600 documenti) e aprile (20.800), più dell’80 per cento di coloro che hanno richiesto un “estratto” al Comune lo ha fatto dal proprio computer. E, anche a maggio, con l’attività ripartita, sinora si veleggia attorno all’84 per cento.
Il Comune insiste sulla “semplificazione” per far diventare il cellulare lo strumento con cui interrogare l’amministrazione. Ecco, quindi, la chatbot, come si chiama tecnicamente, su Whatsapp che, con la collaborazione di Facebook, Milano ha lanciato come “primo Comune in Europa”. Ed ecco soprattutto la novità che arriverà questa settimana: l’App del cittadino. Per usarla bisognerà avere lo Spid ( il Sistema pubblico di identità digitale), ma poi, è la promessa di Palazzo Marino, le operazioni saranno ancora più semplici.
Si parte con i certificati per aggiungere nei prossimi mesi i servizi di pagamento, a cominciare dalle multe.
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