Pinacoteca Ambrosiana riapre
credits @Pinacoteca Ambrosiana

Uno dei simboli culturali e storici di Milano è pronta a ripartire: da domani sabato 30 maggio riapre la Pinacoteca Ambrosiana.

Un patrimonio di pitture e sculture, capolavori dal valore inestimabile di Leonardo da Vinci, di Caravaggio, di Raffaello, del Bramantino, di Bernardino Luini, di Sandro Botticelli e di molti altri artisti, saranno finalmente nuovamente visibili.

Riapre la Pinacoteca Ambrosiana: informazioni utili

La ‘sperimentazione’ parte da domani sabato 30 maggio e proseguirà fino al 2 giugno, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, con un biglietto ridotto a € 10,00 per tutti i visitatori (€ 8,00 per i beneficiari di riduzioni – gratuito per gli under 14 accompagnati da un adulto).
Successivamente, la Pinacoteca sarà visitabile soltanto nei weekend di giugno (sabato e domenica).

Come per molti altri, si potrà accedere solo previa prenotazione online sul sito e potranno entrare massimo 20 persone ogni mezz’ora, in modo da garantire a tutti una visita in piena sicurezza.

Oltre alle opere della collezione, in Pinacoteca si potranno ammirare altre due rassegne: L’anatomia dal Medioevo a Leonardo da Vinci, curata da Paola Salvi con una selezione di volumi, tutti parte del ricchissimo catalogo della Biblioteca Ambrosiana, che consente di tracciare per tappe significative il percorso degli studi di medicina e anatomia dall’inizio del millennio all’epoca in cui fu attivo Leonardo da Vinci.

L’altra, allestita nelle sale 2 e 3 per l’edizione di Museocity / Museosegreto, dedicata quest’anno alla creatività al femminile – ma mai aperta fino ad ora – propone una serie di documenti di donne che si sono distinte, ciascuna nel loro campo d’indagine.

La Biblioteca e la Cripta del Santo Sepolcro

La Sala di Lettura della Biblioteca Ambrosiana invece sarà di nuovo aperta da mercoledì 3 giugno 2020, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.45.
Anche in questo caso, l’accesso sarà consentito esclusivamente su prenotazione per un massimo 10 persone per garantire il necessario distanziamento sociale.

Rimarrà invece chiusa fino a data da destinarsi la Cripta del Santo Sepolcro.