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Fondo perduto direttiva Agenzia entrate – Questa settimana l’Agenzia delle entrate rilascerà il provvedimento con le procedure operative per la gestione delle domande delle imprese alle richieste dei contributi a fondo perduto.

Lo riporta il quotidiano Italia Oggi che sottolinea che l’input arrivato dai vertici dell’Agenzia ai tecnici è di essere rapidi per mantenere l’impegno di accreditare i soldi sui conti correnti dei richiedenti entro fine giugno.

La domanda, che secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni dovrebbe essere improntata alla semplicità, non richiederà un dato puntuale sulla soglia dei ricavi di appartenenza ma più semplicemente la stima che si concretizzerà con lo sbarrare la casella della fascia dei ricavi di appartenenza.


Fondo perduto direttiva Agenzia entrate, che cosa prevede il Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio, attualmente all’esame della commissione bilancio della Camera, ha introdotto, all’articolo 25, contributi a fondo perduto destinati alle imprese che hanno subito consistenti cali di fatturato.
Sulla base dei ricavi delle imprese è parametrato anche l’ importo del contributo a fondo perduto:
  • 20% se i soggetti con ricavi o compensi non siano superiori a 400 mila euro nel periodo d’ imposta 2019;
  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a 400 mila e fino a 1 milione di euro nel periodo d’ imposta 2019;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro nel periodo d’ imposta 2019.

Fondo perduto direttiva Agenzia entrate, la procedura per la richiesta

L’operazione sarà gestita dall’ Agenzia che sta ultimando la piattaforma tecnologica su cui dovranno essere inoltrare le domande.

Con il provvedimento sarà resa nota anche l’istanza dalla struttura snella con l’indicazione a quale fascia di ricavi si appartiene, e le informazioni in merito alla certificazione antimafia.

Dopo l’inoltro dell’ istanza sarà l’Agenzia delle entrate a prendersi qualche giorno di tempo, si stima non più di una settimana, per compiere una verifica della correttezza dei dati indicati e procedere poi all’ accredito dei soldi sull’ Iban fornito nell’istanza.

Fondo perduto direttiva Agenzia entrate, esclusi i professionisti iscritti agli ordini

Per questa procedura sono stati stanziati oltre 5 miliardi di euro.
Al momento, dal perimetro di applicazione, sono stati esclusi coloro che sebbene titolari di partita Iva sono professionisti, lavoratori autonomi, commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi, avvocati.

L’Agenzia delle entrate provvede al monitoraggio delle domande presentate e dell’ammontare complessivo dei contributi a fondo perduto richiesti e ne dà comunicazione con cadenza settimanale al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.