saigon
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Un altro locale milanese non ce l’ha fatta: Saigon, il noto ristorante di via Archimede ha Milano chiude per sempre le sue porte. Ad annunciarlo l’imprenditore Luca Guelfi.

Saigon chiude

A pochi giorni dall’inaugurazione di un nuovo locale in Sardegna, Luca Guelfi pubblica un lungo post su Facebook annunciando la chiusura di “uno dei locali più belli di Milano”, il Saigon.

Aprire 24 ristoranti in 26 anni di carriera, e’ stato un percorso meraviglioso. Tanti successi. Ma anche fallimenti. Da quei fallimenti, da quelle esperienze negative, mi sono arricchito di saggezza ancora di più che dai successi. Difficilmente oggi sbaglio un investimento di un ristorante.
Prima di firmare accordi, nella mia mente ripasso tutti gli errori che ho fatto in questi 26 anni e capisco quale e’ la strategia e il percorso migliore. Per Rafael, l’ultimo nato, e’ stato cosi.
A 3 settimane dall’apertura, in una situazione di mercato disastrosa, con la Sardegna mezza vuota, il locale e’ sempre pieno, pranzo e sera. E’ una sensazione bellissima.
Ma poi questa mattina, dopo una lunga e sofferta riunione, il mio gruppo ha deciso di chiudere per sempre il locale che amo di più. Per la prima volta nella mia vita, devo gettare la spugna non per colpe mie. Non avevo sbagliato niente.
Il ristorante più bello di Milano, almeno, cosi’ dicono in tanti.
Si mangiava da Dio, l’atmosfera elegante ma non respingente, i profumi, le candele.. la musica!!
Entrandoci….… era un viaggio. New York, Hong Kong, Los Angeles. Ti sentivi in qualsiasi parte del Mondo .
Il pubblico era internazionale, stranieri di passaggio a Milano per business o per turismo. La maggior parte dei clienti erano a Milano per l’industria della moda. Pochi Italiani, ma quelli con gran gusto. Era la mia cucina preferita.
Abbiamo chiuso per un doloroso ridimensionamento del gruppo. E’ il locale fra tutti, che in una situazione cosi difficile, non sarebbe riuscito ad andare avanti. Milano non e’ piu’ Milano. E probabilmente prima di rivederla come era , passera’ un po’ di tempo. Troppo per riuscire a stare in piedi. Sto’ facendo di tutto per collocare i collaboratori in altre strutture. E ci sto’ riuscendo.
Ma dobbiamo andare avanti. 50 anni, sono gli anni migliori. Sei fisicamente e di spirito ancora giovane, ma hai accumulato esperienze importanti per affrontare progetti futuri e sai anche come superare ostacoli che potrebbero sembrare impossibili.
Non ho mai sofferto quando ho chiuso, venduto, ceduto, abbandonato un mio locale. E non soffrirò’ neanche questa volta. E’ stata un esperienza nel percorso della mia vita.
Barbara, so’ gia’ che piangerai alla lettura di questo post. E’ il tuo locale preferito. Ma vedrai, un giorno ritornera’.

A presto Saigon.