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Arriva sul tavolo del governo questa sera la bozza del decreto Ristori ter.

Decreto Ristori ter: le misure

Il Consiglio dei Ministri del 20 novembre dovrebbe redigere la bozza quasi definitiva del nuovo Decreto Ristori ter. Le risorse in previsione sono di oltre 1 miliardo, forse 1,4 miliardi di euro. L’obiettivo dell’Esecutivo è quello di stanziare le risorse necessarie per il sostegno di tutte le attività (bar, ristoranti, pizzerie, ma anche palestre, discoteche e tutte le attività costrette a chiudere dall’ultimo DPCM del 6 novembre scorso) inserite nelle zone rosse e arancioni. 

E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri il Decreto Ristori Ter. Nella notte tra il 20 e 21 novembre il governo ha dato il via libera al nuovo provvedimento annunciato, per estendere ancora la portata degli aiuti a imprese e cittadini colpiti dalle restrizioni imposte a novembre, con la suddivisione del Paese in Fascia gialla, arancione e rossa. Approvato anche il nuovo scostamento di bilancio da 8 miliardi.

Come si legge nella nota stampa di Palazzo Chigi: “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il testo interviene con un ulteriore stanziamento di risorse, pari a 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle misure disposte”.

Il Ristori Ter finanzia nuovi aiuti per circa 2 miliardi:

  • 1,45 miliardi andranno ai contributi a fondo perduto per le attività colpite dalle misure restrittive anti-Covid,
  • 400 milioni ai sindaci per gli aiuti alimentari,
  • 100 milioni al commissario all’emergenza Domenico Arcuri per l’acquisto di farmaci per curare i pazienti positivi al Covid.

E questo non è tutto. Si va anche verso la proroga di scadenze fiscali di fine anno per 4,8 miliardi. Queste dovrebbero essere stabilite ufficialmente con un nuovo decreto: il Decreto Ristori Quater, che sarà varato dopo il via libera delle Camere alla richiesta di nuovo scostamento da 8 miliardi approvato questa notte in Cdm.

Il decreto Ristori quater dovrebbe essere approvato quindi nei prossimi giorni.

Ecco in breve le misure approvate con il Decreto Ristori Ter.

Deceto Ristori Ter: nuovi fondi 

Innanzitutto è previsto l’incremento di 1,45 miliardi, per il 2020, della dotazione del fondo previsto dal decreto Ristori bis, per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta (la zona rossa).

Decreto Ristori Ter: ampliato il Fondo perduto

Altra importante novità, nel novero degli aiuti anti-covid, è l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle destinatarie del contributo a fondo perduto nelle Regioni zone rosse.

Il codice Ateco corrispondente, introdotto nell’allegato precedente, è il 47.72.10. Queste attività dovrebbero ottenere indennizzi pari al 200%. 

Decreto Ter: aiuti alimentari 

Altro capitolo importante di questo nuovo provvedimento è quello degli aiuti alimentari. Per consentire ai Comuni l’adozione di misure di solidarietà alimentare, è istituito un fondo di 400 milioni di euro nel 2020, da erogare a ciascun Comune.

Decreto Ter: farmaci per cura pazienti Covid

Previsto poi l’aumento di 100 milioni per il 2020 della dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali, per l’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da COVID-19.

Si attende il Decreto Ristori Quater per conoscere la prossima tornata di sospensioni fiscali: tasse e cartelle esattoriali, che dovrebbero saltare per tutto il 2020.


Governo al lavoro per un nuovo DPCM dal 3 dicembre

L’Esecutivo, accanto alla discussione sulla Manovra e sui nuovi indennizzi e ristori per le imprese, sta pensando anche alle ipotesi sulle nuove regole da introdurre a partire dal 3 dicembre 2020. Il nuovo DPCM dovrebbe includere anche le feste di Natale e perciò potrebbe riguardare alcuni allentamenti delle restrizioni a cui seguiranno comunque nuove strette a ridosso del 25 dicembre.