clochard multato
Pasquale Giudice/Facebook clochard multato

 

Dorme per strada, a Como, da dieci anni, ma giovedì sera è stato multato dalla polizia perché «controllato in via Cesare Cantù senza essere in grado di motivare il suo spostamento dal suo domicilio, residenza o abitazione», come si legge sul verbale. Pasquale Giudice, senzatetto che nel capoluogo molti conoscono, dovrà pagare una multa da 400 euro, 280 se salderà il debito entro cinque giorni. La sua colpa è essersi spostato da «casa» senza un reale motivo, violando le norme anti Covid. Il senzatetto è stato multato alle 21.15 di giovedì sera in centro a Como, nella città murata. I due agenti che lo hanno identificato e sanzionato erano impegnati proprio nei controlli sul rispetto delle restrizioni per frenare il contagio

A denunciare l’episodio è il gruppo del Pd della città, con una nota sottoscritta da Angelo Orsenigo, consigliere regionale Dem, Tommaso Legnani, segretario cittadino dello stesso partito, Francesco Giudici e Mattia De Marco, dei Giovani Democratici.

“Chiediamo innanzitutto al Questore di Como che la multa venga ritirata: non solo ammonta a una somma impossibile da pagare per chi è in una condizione di grave indigenza ma soprattutto rischia di rafforzare l’impressione che Como e le sue istituzioni non abbiano pietà per i poveri in un momento così difficile”, scrivono i Dem.

multa senza tetto Clochard multato“Ma c’è tutto un lavoro urgente che spetta all’amministrazione comunale perché episodi del genere non si ripetano più – continua il post – si deve aprire un dormitorio permanente, certo, ma dobbiamo pensare a percorsi di reintroduzione in società che siano davvero un’alternativa valida oltre a un pasto e un tetto nei mesi più freddi”.

Non mancano, infine, le polemiche nei confronti dell’amministrazione di centrodestra: “Como deve essere conosciuta per questo, per la propria misericordia”. “Non – attacca il Pd – per le ordinanze anti-mendicanti, non per i Wifi pubblici spenti e le panchine rimosse per evitare assembramenti di stranieri, non per i cancelli posti a sbarrare i portici di San Francesco ai senza dimora e non per le multe a chi non ha una casa”.

Pasquale non è l’unico clochard a essere stato multato in tempi di pandemia da Coronavirus. A Milano un ragazzo ucraino di 25 anni era stato sanzionato il 12 marzo alle 10 del mattino dagli agenti del commissariato Lambrate per non aver rispetto il Dpcm allora in vigore. Il 25enne dormiva di notte in un dormitorio alla Vigentina che durante il giorno però era chiuso. I poliziotti lo avevano fermato in via Crescenzago: il ragazzo aveva provato a spiegare la sua situazione, ma quando gli agenti gli avevano chiesto la sua carta d’identità, in cui c’era scritto un indirizzo di residenza fittizio, lo avevano multato pensando che stesse mentendo. I poliziotti quindi lo avevano denunciato e sanzionato con una multa di 206 euro.