GAMeC

Tante le novità in arrivo nel programma espositivo del 2021, con la speranza di poter tornare presto nei musei.

GAMeC Bergamo 2021

Dopo il prolungamento fino al 28 febbraio 2021 delle mostre Ti Bergamo – Una comunità e In The Forest, Even The Air Breathes la stagione espositiva 2021 della GAMeC inaugurerà nel mese di aprile con Regina. Della Scultura, una grande retrospettiva dedicata a Regina Cassolo Bracchi, legata a doppio filo con la parallela acquisizione da parte della Galleria di Bergamo e del Centre Pompidou di Parigi di un importante nucleo di opere dell’artista. Contemporaneamente lo Spazio Zero ospiterà la prima personale in un museo italiano della scultrice lituana Daiga Grantina. La mostra attraverso configurazioni di piccole e grandi dimensioni che raccontano l’incontro fra materiali eterogenei, sintetici e organici, spesso invertendone la percezione e andando oltre i limiti del loro utilizzo tradizionale. Le sue installazioni dialogano con la luce e l’ambiente per dare vita a paesaggi multi-prospettici che stimolano esperienze percettive non convenzionali.

A giugno e fino a settembre il brasiliano Ernesto Neto sarà il protagonista dell’installazione site-specific Mentre la vita ci respira, concepita per la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione Le sue installazioni pervadono lo spazio, immergendo il visitatore in ambienti multisensoriali carichi di suggestione, all’interno dei quali i materiali, le essenze e le forme assumono significati molteplici. Tutto nell’opera di Neto concorre alla creazione di nuovi universi di senso, concepiti come strumenti per curare le ferite della società contemporanea. Coerentemente con questa visione, l’esposizione dell’artista brasiliano per il Palazzo della Ragione di Bergamo – a cura di Lorenzo Giusti e concepita come un preludio alla mostra Nulla è perduto unisce all’attenzione per i temi della natura, dell’ecologia e dell’ambiente, caratteristici della ricerca di Neto, visioni e suggestioni suggerite dal confronto con le origini medievale del palazzo e con la sua storia centenaria.

Infine in autunno sarà la volta di Nulla è perduto. Arte e materia in trasformazione, il secondo capitolo del ciclo sulla materia inaugurato nel 2018, all’interno del quale troverà spazio anche il focus sull’artista svedese Nina Canell.