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La Lombardia è arancione. Ma per quanto?

“Per quanto riguarda la suddivisione delle zone, sono stati modificati i parametri per l’assegnazione delle nuove fasce. Con i nuovi parametri siamo in zona arancione, molto vicini alla zona rossa. Nel senso che con Rt a 1.25 e l’indice di occupazione delle rianimazioni rischiamo di passare in zona rossa, questa è l’attuale situazione”. “

 

Giusto il tempo di archiviare le feste ed ecco arrivare la nuova (e annunciata) stretta del governo di Giuseppe Conte. A far scattare l’allarme è stata la curva epidemiologica del Paese, in particolare l’aumento dell’indice Rt e l’aumento della pressione sulle terapie intensive. E così ieri è scattata la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, valida fino al 15 gennaio. Da domani (domenica 10 gennaio) Lombardia, Emilia-Romagna, Calabria, Veneto e Sicilia saranno in zona arancione, le altre in zona gialla. “Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione, il virus circola molto e l’indice di contagio è in crescita” ha detto Speranza. L’ordinanza scadrà il 15 gennaio e a quel punto – sulla base di quelle che saranno le rilevazioni – il governo potrebbe rinnovare le misure con un nuovo provvedimento; nel caso di crescita dei contagi la direzione non potrà che essere di misure ancor più drastiche.

Fontana: basta valutazioni sul breve periodo

“Ancora una volta – ha commentato ieri il governatore Attilio Fontana, dopo aver appreso della collocazione della Lombardia in ‘zona arancione’ – voglio ribadire quanto sia necessario porre in essere, su scala nazionale, un modello che vada oltre a valutazioni ‘settimanali’ e comunque basate sul breve periodo. Serve un sistema più consolidato, in grado di garantire certezze concrete in ogni ambito, sia produttivo, sia di carattere famigliare, come ad esempio per l’attivita’ scolastica”. Per Fontana, “la semplice definizione dei colori e delle relative fasce, basata su valutazione che spesso cambiano con frequenza molto rapida vanno nella direzione opposta a quello che chiedono i cittadini e le imprese creando solo incertezze e danni economici rilevantissimi”.

 

I DATI DI VENERDÌ 8 GENNAIO

A fronte di 18.415 tamponi effettuati sono 1.963 i nuovi positivi (10,6%). I guariti/dimessi sono 1.395.

I dati di oggi:

  •  i tamponi effettuati: 18.415 totale complessivo: 4.998.160
  •  i nuovi casi positivi: 1.963 (di cui 102 ‘debolmente positivi’)
  •  i guariti/dimessi totale complessivo: 414.643 (+1.395), di cui 3.637 dimessi e 411.006 guariti
  •  in terapia intensiva: 466 (-7)
  •  i ricoverati non in terapia intensiva: 3.436 (+73)
  •  i decessi, totale complessivo: 25.665 (+133)

I nuovi casi per provincia:

  • Milano: 565 di cui 199 a Milano città;
  • Bergamo: 65;
  • Brescia: 376;
  • Como: 148;
  • Cremona: 18;
  • Lecco: 29;
  • Lodi: 50;
  • Mantova: 158;
  • Monza e Brianza: 106;
  • Pavia: 130;
  • Sondrio: 123;
  • Varese: 144.