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Festival di Sanremo 2021, work in progress!

Accantonate (per il momento) le polemiche e le proteste, l’organizzazione della kermesse procede spedita per far sì che sia tutto pronto per il 2 marzo, data di inizio di una delle manifestazioni televisive e musicali più importanti d’Italia.

Tra i mille temi da affrontare e risolvere c’è l’ormai tanto chiacchierato pubblico del Teatro Ariston. “Ricordiamo che l’Ariston in quelle cinque serate non è più un teatro ma uno studio televisivo. Da pubblico pagante a pubblico pagato è un attimo.

Avremo il pubblico di ‘C’è Posta per Te”, ha dichiarato Fiorello, co conduttore con Amadeus del Festival a ‘Che tempo che fa’, scherzando ma non troppo a proposito di chi si siederà sulle poltroncine rosse della platea del teatro sanremese. Del resto anche il prefetto di Imperia, Alberto Intini, lo aveva confermato: “Al Festival di Sanremo non ci potrà essere pubblico, né pagante né ad invito, visto che con l’ultimo decreto non sono consentiti spettacoli aperti al pubblico nei teatri e nei cinema”.

Tutte cose che erano già scontate e previste dalla Rai che, dopo aver messo nero su bianco la direzione da prendere, si è rimboccata le maniche per reclutare i figuranti “con urgenza”. In particolar modo si cercano conviventi – fidanzati, sposati o semplicemente famigliari quindi anche figli e genitori – che possano occupare due poltroncine insieme, separati da una distanza di un metro dall’altra coppia in platea. La disposizione a distanza di sicurezza delle poltroncine era già contenuta nei protocolli di questa estate per gli spettacoli dal vivo che si sono tenuti in sicurezza in alcune parti d’Italia, come ad esempio per il tour di Diodato.

Una condizione necessaria per garantire un colpo d’occhio per la regia che dovrà, in qualche modo, riempire con inquadrature d’effetto 380 persone sedute in una platea di 1.242 posti in modo da non dare l’impressione di una sala più che dimezzata.

La galleria, come già abbiamo anticipato sarà chiusa e occupata dai fotografi accreditati. Per questioni organizzative e di spostamenti, saranno soprattutto i residenti della zona di Imperia e dintorni (o comunque della regione Liguria) ad avere la precedenza come figuranti.

Ma come funzionava a “regime normale” la disposizione dei posti del Teatro Ariston? C’erano gli spettatori paganti che spesso sceglievano la formula degli abbonamenti e che quindi per cinque giorni prenotavano alberghi e ristoranti, una piccola parte poi acquistava biglietti per le serate singole e tutto il resto erano omaggi/inviti distribuiti dagli amministratori locali, politici regionali, passando per gli sponsor. 

Erano previsti ogni sera anche 50 figuranti per riempire i buchi in platea: se qualche spettatore decideva di rincasare, recarsi alla toilette o semplicemente ritardava a prendere posto, dopo il blocco pubblicitario. Quest’anno dunque non sarà più così.

“L’impegno è previsto dal 2 marzo 2021 al 6 marzo 2021 e sono richieste persone conviventi da predisporre in coppia – spiega la nota diramata anche ai media – . Sarà richiesta un’autodichiarazione di convivenza e inoltre sarà richiesto un tampone (rimborsato dalla Rai) nei giorni precedenti la prima convocazione”. Sui social è partita subito la caccia per entrare nella rosa dei fortunati che potranno assistere al Festival.

Per partecipare basta inviare una mail a  con nome, cognome, numero di telefono, allegando una foto “in primo piano, frontale e senza occhiali da sole”.

Un’occasione unica e rara vista la situazione d’eccezione per la pandemia perché i biglietti per la kermesse, puntualmente esauriti ogni anno, costavano e profumatamente: 100 euro per la galleria e 180 euro per la platea.

Il biglietto per assistere alla serata finale costava invece 320 euro per galleria e 660 euro per la platea. Il costo dell’abbonamento all’Ariston per tutte e 5 le serate di Sanremo 2020 era di 672 euro per la galleria e di 1.290 euro per la platea. Quest’anno invece il pubblico non solo sarà pagato ma anche contrattualizzato come lavoratori dello spettacolo anche per aggirare il coprifuoco che scatterà dalle 22 secondo l’ultimo Dpcm.

Una soluzione non inedita e già applicata da mesi per diverse trasmissioni Rai, Sky e Mediaset.

Di prassi i figuranti vengono appaltati ad una società che li seleziona.

Esistono i “figuranti semplici” che sono quelli che si trovano in qualsiasi trasmissione tv, chiamati a fare il pubblico e non prendono parte dello spettacolo, non hanno un copione. Esistono anche i “figuranti speciali” inquadrati in maniera diversa perché, in qualche modo, prendono parte alla trasmissione anche solo per il lancio dello sponsor sul palco o durante le televendite. La Rai ha di prassi a disposizione una banca dati di figuranti chiamati e contrattualizzati, secondo le varie esigenze.

Naturalmente a causa dei vari Dpcm che si sono susseguiti in questi mesi è stato più difficile reclutare figuranti per gli studi televisivi ed è per questo che sono state fatte scelte mirate come i residenti in zone vicine agli studi televisivi che fossero già tamponati e con la mascherina indossata prima dell’ingresso.