MANTERO: l'azienda amplia il suo archivio con le opere di Ken Scott e le collezioni di Nancy Martin Stetson
MANTERO: l'azienda amplia il suo archivio con le opere di Ken Scott e le collezioni di Nancy Martin Stetson

MANTERO: l’azienda amplia il suo archivio con le opere di Ken Scott e le collezioni di Nancy Martin Stetson

MANTERO: l'azienda amplia il suo archivio con le opere di Ken Scott e le collezioni di Nancy Martin Stetson
MANTERO: l’azienda amplia il suo archivio con le opere di Ken Scott e le collezioni di Nancy Martin Stetson

Mantero, azienda tessile tra le più ricche e complete al mondo (oltre 10.000 volumi, 60.000 foulards di prestigiose maison, migliaia di disegni realizzati a mano archiviati per tematica, carte prova, stampe su tessuto, tessuti uniti e jacquard), amplia ulteriormente il proprio archivio.
Il gruppo della seta ha infatti trasferito nella propria sede di Grandate (Como), l’importante archivio Ken Scott, marchio acquisito nel 2019, conservato dalla Fondazione Ken Scott e concesso in esclusiva alla storica azienda comasca iscritta al registro delle Imprese Storiche.

Si tratta di una raccolta di oltre 6000 disegni originali dell’artista statunitense morto 20 anni fa, oltre a campioni di tessuto, carte prova e cartelle di varianti colore, 500 quadri ed elementi in cornice, 1000 capi di abbigliamento, tessuti, bijoux, arredi, documenti. L’azienda ha inoltra acquistato l’archivio tessile della collezione di Kimono giapponesi di Nancy Martin Stetson e quello di Avantgard, studio comasco specializzato nell’utilizzo della tecnologia digitale applicata al disegno tradizionale a mano. Entrano così nella sede di Grandate centinaia di kimono, alcuni risalenti anche al 1800, giacche, tessuti, insieme ad una raccolta bibliografica di volumi dedicati alla tessitura giapponese e alle sue innumerevole tecniche, della consulente, ricercatrice e docente universitaria americana Nancy Martin Stetson, con circa 20 anni di permanenza in Giappone. L’archivio di Avantgard si compone invece di circa 270.000 disegni digitali, quasi 3000 fatti a mano a cui si aggiungono almeno una trentina di volumi dedicati alle raccolte di tessuto e quasi 5000 libri fotografici.