chiaravalle milano

A Milano si può viaggiare nel tempo, in sella a una bici (o a bordo di un autobus).

Quando si avvicina l’estate, le giornate si allungano.

Sicuramente c’è la voglia di andare a fare gite fuori porta, ma non sempre è possibile, o si ha tempo. Ci sono comunque delle uscite molto divertenti e piacevoli che si possono fare all’interno del territorio comunale, e che ci fanno passare dal un paesaggio urbano post-industriale a una campagna bucolica e sospesa nel tempo.

Una delle gite più suggestive che puoi fare è partire da Fondazione Prada, arrivare all’Abbazia di Chiaravalle e tornare indietro.

Fondazione Prada

Fondazione Prada è una delle istituzioni artistiche più importanti presenti in città.

Quando è aperta, offre una collezione permanente e varie mostre.

Per questa volta, rappresenta il punto di partenza del nostro percorso.

Si pedala per Via San Dionigi, e presto ci si ritrova letteralmente in campagna, costeggiando i campi.

Se preferisci prendere l’autobus, puoi prendere il 77 in Via San Dionigi, per 5 fermate, e godere il paesaggio dal finestrino.

Abbazia di Chiaravalle

Una delle più antiche abbazie milanesi, è abitata da un gruppo di monaci che seguono la regola di S. Benedetto.

Un’oasi di pace, dove ritrovare un tempo che sembra appartenere a un’altra epoca.

Tra le attrazioni trovi: la chiesa, ricca di splendidi affreschi e importanti dettagli architettonici; il chiostro; il mulino e la bottega dei prodotti tipici.

ABBAZIA E MULINO DI CHIARAVALLE, LA STORIA

Fondato da San Bernardo di Clairvaux nel 1135, è uno tra i più importanti complessi monastici italiani, situato in Milano all’interno del Parco Agricolo Sud Milano.

Ancora oggi Chiaravalle è popolata dalla tradizionale comunità monastica cistercense, è un luogo di considerevole valore spirituale e un polo di rilievo dal punto di vista storico, artistico e culturale.

Organizzata secondo i principi della Regola di San Benedetto da Norcia, la comunità monastica di Chiaravalle ha svolto nei secoli un ruolo fondamentale per la bonifica e la riorganizzazione del territorio a sud di Milano, ponendo le basi per quella fioritura economica ed agricola che tutt’oggi fa della campagna milanese una delle più ricche d’Europa.

La visita dell’Abbazia di Chiaravalle milanese offre la possibilità di conoscere la storia della sua fondazione e del suo fondatore San Bernardo di Clairvaux.

Da non perdere

Gli affreschi di unica bellezza che si trovano all’interno della chiesa realizzati ad opera di importanti artisti italiani: Stefano Fiorentino, primo allievo di Giotto, Bernardino Luini, i fratelli Fiammenghini e il Genovesino.

Il portone ligneo d’ingresso dell’Abbazia del XVI secolo che riporta formelle intagliate dei fondatori dell’Abbazia.

Il coro monastico, spettacolare opera di intarsio in legno di noce realizzata da Carlo Garavaglia nel ‘600 e luogo quotidiano di preghiera della comunità monastica.

Lo straordinario ciclo giottesco del ‘300 del Transito di Maria.

La Madonna della buonanotte, capolavoro rinascimentale di Bernardino Luini che aiuta il visitatore a comprendere il forte legame dei cistercensi alla figura della Vergine.

Il chiostro con la sua colonna annodata: luogo di passaggio tra la vita lavorativa monastica e la dimensione di preghiera.

La sala capitolare che ospita graffiti di scuola bramantesca raffiguranti il Duomo di Milano, Santa Maria delle Grazie e il Castello Sforzesco

Il Mulino di Chiaravalle funzionante ad acqua con ruota e macchina molitoria ricostruiti in legno di rovere e l’orto delle erbe officinali usate nei monasteri

La Cappella di San Bernardo con affreschi sulle pareti di particolare interesse.

Aneddoti e curiosità

La torre campanaria, costruita nella prima metà del Trecento, sorge all’incrocio tra la navata maggiore e il transetto della chiesa ed è alta più di 50 metri. Al suo interno è conservata una campana molto antica, che ancora oggi i monaci azionano manualmente.

Il nome Ciribiciaccola deriva probabilmente dalle cicogne che nidificavano sulla torre e dal verso dei loro piccoli.

Nasce così una filastrocca, in dialetto milanese, che ricorda questa storia:

Sora del campanin de Ciaravall

gh’è una ciribiciaccola

Con cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt

var pusse’e la ciribiciaccola che i soo cinqcentcinquantacinq ciribiciaccolitt?

 

Una storia millenaria unisce l’Abbazia di Chiaravalle e il Grana Padano DOP.

La tradizione narra che proprio fra le antiche mura dell’Abbazia di Chiaravalle, attorno all’anno Mille, i monaci cistercensi misero a punto la ricetta del Grana Padano, come espediente per conservare l’eccedenza di latte.

Via Sant’Arialdo 102