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Villa Arconati, riapre domenica la piccola Versailles milanese con visite guidate.

Bollate, tolti i ponteggi alla facciata dopo 5 anni di lavori. Apre per la prima volta al pubblico la biblioteca restaurata. Visite guidate dalle 11 alle 19.

Quello di Villa Arconati è uno dei pochissimi giardini all’italiana e alla francese conservati in tutta la Lombardia. Si estende per 12 ettari e al suo interno vi sono 7 teatri, 40 statue classiche e fontane, giochi d’acqua, un labirinto e molto altro. E’ possibile visitarlo in autonomia fino al tramonto o con visita guidata, una passeggiata alla scoperta degli ambienti più suggestivi e recentemente restaurati: la Limonaia e la Torre delle Acque, la Ghiacciaia, il teatro di Andromeda e il maestoso Teatro di Diana, il Teatro Grande dedicato ai Sensi e alle Stagioni, fino a giungere al settecentesco parterre, in cui il restauro ha riproposto lo spettacolare disegno settecentesco di Marc’Antonio Dal Re.

Villa Arconati riparte, domenica 16 maggio, nella forma migliore. Durato un lustro è finalmente terminato l’imponente restauro della facciata settecentesca, trionfo del più elegante barocchetto lombardo. I muri scrostati da strati sovrapposti di pittura sono tornati al pallido colore antico. La si può vedere a colpo d’occhio, nel suo splendore, passando dalla strada statale Varesina. Immersa nel Parco delle Groane, a Castellazzo di Bollate, la piccola Versailles si trova a due passi da Milano e vale la scelta per una (o più) gite fuoriporta. La riapertura porta con sé diverse sorprese. La facciata non è l’unico ambiente recuperato, nei mesi di pandemia i restauri non si sono mai fermati. Il Giardino monumentale è tornato a essere quell’enorme “ninfeo” fatto di architetture vegetali e sculture zampillanti, recuperata La Ghiacciaia, ultimato il restauro della splendida Sala Museo e per la prima volta apre al pubblico la Biblioteca degli Arconati, in cui si conservano 2.000 volumi antichi, il restauro ha permesso di riscoprire i bellissimi affreschi.

La nuova visita al Palazzo

Il percorso di visita guidata del Palazzo è stato rinnovato, della durata di circa 1 ora, conduce alla scoperta degli ambienti più illustri della Villa, che anche quest’anno, nel rispetto delle regole di contenimento Covid-19, non è visitabile senza la presenza delle guide: la maestosa Sala di Fetonte, con lo spettacolare affresco settecentesco dei Fratelli Galliari, gli scenografi della Scala di Milano, la meravigliosa Sala da Ballo, tripudio del più raffinato barocchetto lombardo, e la Sala della Caccia, unico ambiente in cui ancora oggi si conservano dodici tele del 1707 del maestro Angelo Maria Crivelli detto il Crivellone. Riaperta dopo il restauro la bellissima Sala Museo che conserva l’imponente scultura di Tiberio, anticamente creduta Pompeo Magno, la statua sotto la quale secondo la leggenda fu pugnalato Giulio Cesare. Aperta al pubblico per la prima volta la Biblioteca Arconati – in cui si conservano circa 2.000 volumi antichi – il cui restauro ha permesso di riscoprire i bellissimi affreschi settecenteschi.