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Aurora Leone, comica del gruppo The Jackal, è stata mandata via dalla cena organizzata in occasione della Partita del Cuore in quanto donna. 

Aurora Leone, comica dei The Jackal, è stata convocata insieme al collega Ciro Priello (vincitore dell’ultima edizione del programma “LOL – Chi ride è fuori”) per la Partita del Cuore, nella squadra dei Campioni.

La Partita del Cuore 2021 è la prima targata Mediaset e si terrà in data 25 maggio 2021 all’Allianz Stadium di Torino.

Le squadre che si sfideranno saranno quella della Nazionale Cantanti e quella dei Campioni per la Ricerca.

Ma durante la cena ufficiale della vigilia della partita, Aurora Leone è andata incontro a una spiacevole discriminazione.

Il direttore generale della nazionale, Gianluca Pecchini, si è infatti avvicinato al tavolo a cui sedeva la comica dei The Jackal e l’ha invitata ad andarsene.

Aurora Leone, nella sera di lunedì 24 maggio, ha raccontato l’episodio nelle sue storie Instagram, spiegando come le siano state rivolte frasi come “Non è un tavolo aperto alle donne” o “Vai al tavolo delle donne”.

Pur avendo spiegato di trovarsi lì non in qualità di accompagnatrice, ma di giocatrice che è stata convocata ufficialmente, ha continuato a ricevere da Gianluca Pecchini frasi come: “Non farmi spiegare perché non puoi stare seduta qui, tu non puoi e basta. Ciro può stare, tu no, non puoi stare seduta qui, sono le nostre regole. Non mi fare spiegare perché.”.

Aurora e Ciro raccontano di essere stati cacciati anche dall’albergo, ma di aver ricevuto la solidarietà di molti dei presenti. “Andro dei Negramaro, Eros Ramazzotti e altri cantanti sono venuti a chiederci scusa. Quello che è successo ha dell’incredibile. Questo è un evento di beneficenza, non la Champions League”.

I due hanno rinunciato a partecipare alla Partita del Cuore.

Aurora Leone ha concluso: “Ci sentiamo estranei da un contesto che dovrebbe avere tutt’altro scopo. Continuiamo a sostenere il progetto, perché donare per la ricerca contro il cancro resta una cosa importante, ma non ci sentiamo di partecipare alla partita. Avrei voluto giocare anche in quanto donna – è l’ultima storia su Instagram di Aurora Leone – , mi spiace parlare in questi toni ma quello che mi è successo non mi era mai capitato. Mi sono sentita in imbarazzo”.

La Nazionale Cantanti si è difesa così: “Non accettiamo arroganza, minacce e violenza verbale. Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Rita Levi di Montalcini, sono solo alcuni dei nomi – recita il comunicato ufficiale – delle tantissime donne che, dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile), hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della “partita del cuore.”.