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SUPER CANALE: Il progetto inserisce l’Ile de France nella rete di Olanda e Belgio: una via d’acqua percorribile da grandi chiatte potrà alleggerire il traffico stradale di 2 milioni di veicoli pesanti l’anno.

Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di uno dei più importanti lavori per un progetto che inserisce l’Ile de France nella rete di Olanda e Belgio:una via d’acqua percorribile da grandi chiatte potrà alleggerire il traffico stradale di 2 milioni di veicoli pesanti.

L’impresa ha risvolti economici e ambientali, e potrebbe anche scombussolare l’attività dei porti sull’Oceano Atlantico e il Mare del Nord.

Un progetto da oltre 5 miliardi di euro (e 107 chilometri)

Il progetto prevede investimenti per 5,1 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi di fondi europei. L’obiettivo è di creare una autostrada fluviale tra Le Havre, Parigi, Liegi e Anversa. Il canale in costruzione, lungo 107 chilometri, deve collegare Compiègnes ad Aubencheul-au-Bac, attraversando quattro dipartimenti francesi. In buona sostanza, l’opera infrastrutturale deve servire a connettere il bacino della Senna con il bacino della Schelda. Prevede sette chiuse e 63 ponti, di cui tre ponti-canale, l’uno dei quali – di 1.330 metri – servirà a oltrepassare la Somme.

Attualmente il bacino della Senna è piuttosto isolato. È collegato alla rete fluviale francese ed europea solo da riviere piccole e canali stretti, al di là del fiume di Parigi che giunge fino al porto di Le Havre. L’obiettivo è quindi liberare il traffico, costruendo una via d’acqua che possa permettere il transito alle chiatte più grandi, quelle lunghe fino a 185 metri, larghe 11, capaci di trasportare fino a 4.400 tonnellate di merci. Il loro impatto è economico, ma anche ambientale.

Una chiatta di queste dimensioni trasporta in un colpo solo quanto 220 camion. La società responsabile della costruzione del canale stima che un’imbarcazione di questo tipo in transito per la via d’acqua ogni mezz’ora equivalga al passaggio sulle strade di un camion di 25 tonnellate ogni cinque secondi. In definitiva, l’obiettivo è eliminare due milioni di veicoli pesanti all’anno dalle vie di comunicazione del Benelux e del Nord della Francia.

Tornando in conclusione alla costruzione del canale, a cui lavoreranno non meno di seimila persone, l’opera non manca di operazioni delicate. In un punto del tragitto, la via d’acqua approfitta del fiume Oise, ma poiché questo è troppo stretto rispetto alle necessità delle chiatte più grandi, il progetto prevede di deviare la corrente della riviera in modo da allargarne il percorso. L’antico alveo del fiume verrà ripianato e risistemato perché diventi un parco.