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Terza dose di vaccino UFFICIALE. Ora è definitivo. La Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA ha espresso il suo parere sulla somministrazione di dosi aggiuntive di vaccino anti-Covid rispondendo ai quesiti posti dal Ministero della Salute.

Ma vediamo cosa ha stabilito l’AIFA: quando è necessario fare la terza dose e per chi.

L’ok dell’Aifa alla terza dose riguarda soggetti con immunosoppressione grave, in accordo alla valutazione del medico curante, quali ad esempio trapiantati, oncologici, dializzati, oltre che gli anziani (over 80) e i ricoverati nelle Rsa”. Lo rende noto l’Aifa in un comunicato. Per gli operatori sanitari, il richiamo “è previsto in condizioni di particolare esposizione a rischio”.

Per la dose aggiuntiva “si prevede di somministrare uno dei due vaccini a mRNA autorizzati in Italia”, ossia quelli di Pfizer o Moderna.

La terza dose di richiamo del vaccino anti-Covid dovrebbe essere somministrata “almeno dopo 28 giorni” dalla seconda dose per quanto riguarda i soggetti immunodepressi e i trapiantati. Il richiamo andrebbe invece effettuato “almeno dopo sei mesi” per le altre categorie indicate, ovvero grandi anziani, ospiti delle Rsa e personale sanitario a rischio.

La terza dose di vaccino sarà di Moderna o Pfizer: “Qualora fosse stata eseguita una prima vaccinazione con vaccino adenovirale o nel caso in cui non fosse disponibile il medesimo vaccino a m-RNA utilizzato per le prime due dosi, si potrà ricorrere alla somministrazione di una dose aggiuntiva “eterologa” con il tipo diverso di vaccino a m-RNA”.

Lo precisa la commissione tecnico scientifica dell’Aifa nel parere approvato oggi che dà il via libera alla terza dose. “In base alle conoscenze attuali – aggiunge il parere – il dosaggio raccomandato per la dose addizionale è uguale al dosaggio autorizzato per il ciclo primario”.

Sì alla terza dose di vaccino per immunoedepressi e grandi anziani, mentre ancora non ci sono evidenze che vada suggerita in via prioritaria anche al resto della popolazione. Lo precisa la commissione tecnico scientifica dell’Aifa nel parere approvato oggi che dà il via libera alla terza dose. “Sebbene le evidenze disponibili – scrivono i tecnici – al momento siano coerenti nell’indicare l’effetto booster della terza dose nell’incrementare il titolo anticorpale, la durata della protezione dopo il completamento del ciclo vaccinale autorizzato da EMA e il rischio di infezione e sviluppo di malattia grave nella popolazione generale, anche in considerazione della variante attualmente prevalente, appaiono meno definiti.

Per tale ragione, la CTS ritiene che al momento non ci siano sufficienti evidenze per raccomandare in via prioritaria la somministrazione di una terza dose di vaccino nella popolazione generale. Sebbene tale considerazione si applichi in linea di principio anche agli operatori sanitari – aggiunge l’Aifa – l’inclusione di tale categoria nella popolazione cui somministrare in via prioritaria la terza dose puo’ essere considerata a seconda del livello di esposizione all’infezione, del rischio individuale di sviluppare forme gravi di COVID-19, e in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale”.

L’Emilia-Romagna è pronta a somministrare la terza dose di vaccino anti Covid alle persone più fragili

Si partirà nella settimana che va dal 20 al 25 settembre: questa la disponibilità data dalla Regione al commissario straordinario per l’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo.