PIRELLONE

60 ANNI DEL PIRELLONE: martedì 12 luglio ricorre l’anniversario della posa della prima pietra del grattacielo che apre le porte a eventi gratuiti domenica 10 e martedì 12.

Il 12 luglio Palazzo Pirelli compie 60 anni. Nel 1956 infatti veniva posata la prima pietra del grattacielo simbolo di Milano. Per l’occasione ospiterà due giorni di eventi.

Domenica 10 luglio, dalle 10.00 alle 17.00, sono aperte le visite all’Aula consiliare, al Belvedere e alla mostra Le Età del Grattacielo, allestita in collaborazione con La Triennale.

Martedì 12 luglio, in collaborazione con la Fondazione Pirelli, presso la Sala Pirelli del Palazzo, si terrà il convegno internazionale Il Pirellone a sessant’anni dalla posa della prima pietra. Testimonianze e riflessioni, sulla storia architettonica della costruzione di Palazzo Pirelli, sull’opera di Giò Ponti e le figure di Pier Luigi Nervi e Carlo Valtolina, rispettivamente architetto e ingegneri che progettarono il grattacielo.

Nella tarda mattinata di martedì il presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo consegna un riconoscimento nel corso di una breve cerimonia in Aula consiliare, al termine della seduta consiliare, ai testimoni della costruzione o di chi ha lavorato al cantiere nel 1956.

Sempre martedì dalle 9.00 alle 14.00, presso il foyer di via Filzi 22, sono disponibili cartoline dedicate al Pirellone con un timbro speciale e annullo filatelico.
Infine alle ore 20.30 all’Auditorium Gaber avrà luogo il concerto al tramonto della Ex_novo orchestra (ingresso libero, ma con prenotazione obbligatoria). In programma lo Spirito d’Europa di Marc Antoine Charpentier, l’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven, musiche Verdi, Mozart, Vivaldi e Rossini. A seguire visita al Belvedere Jannacci del 31° piano.

«Il Pirellone è uno dei simboli della Lombardia, celebre anche nel nostro Paese e nei contesti internazionali», commenta Cattaneo: «fa parte della storia del nostro territorio ed è nel cuore di tutti i lombardi ed è per questo motivo che la nostra istituzione, insieme alla collaborazione di altri soggetti interessati, ha voluto dare visibilità ad un protagonista indiscusso della vita architettonica, politica e culturale che ha la sua casa proprio a Milano».